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L’Argentina, una pianta dalle mille proprietà

La Potentilla anserina, nota anche con il nome di Argentina, appartiene alla famiglia delle Rosaceae ed è una pianta erbacea vivace. Viene comunemente chiamata anserina e assume diversi nomi locali a seconda delle regioni in cui si trova: pollio selvatico (Piemonte), piè d’oca (Lombardia), trava(Veneto), potentilla(Friuli), fraula selvaggia(Sicilia).

L’Argentina, una pianta indicata per i dolori mestruali

E’ una pianta diffusa in Italia settentrionale e centrale, cresce nei luoghi erbosi,ai margini delle strade, dei fiumi e degli stagni, preferisce i suoli freschi e ricchi.

La pianta si raccoglie al momento della fioritura che avviene in luglio-agosto,estraendola con tutta la radice. Si conserva in sacchetti di carta o tela ,dopo l’essiccazione all’ombra.

Il nome di questa pianta è nato grazie alle grandi virtù medicinali che le si attribuivano anticamente. Infatti il nome generico Potentilla deriva dal vocabolo latino potens (= potenti proprietà curative) o portentum (= prodigiose possibilità sprigionate dalla pianta) e dal diminutivo illa, quindi potenti proprietà curative in un piccolo fiore. Il nome specifico (reptans) deriva ovviamente dal portamento strisciante della pianta.
A classificare questa pianta è stato il biologo e naturalista svedese Carl von Linné(1707 – 1778). I tedeschi chiamano questa pianta Kriechendes Fingerkraut; i francesi la chiamano Potentille rampante ma anche Quintefeuille; mentre gli inglesi la chiamano Creeping Cinquefoil.

L’Argentina: proprietà astringenti, antispasmodiche

Possiede molte proprietà quali:
astringenti, antidiarroiche, antispasmodiche, antiinfiammatorie.

Al suo interno si trovano tannini e amine biogene.
Per le sue proprietà astringenti l’Argentina è una pianta molto nota come rimedio erboristico tradizionale. In passato ne è stato fatto uso diffusissimo come antiemorragico e cicatrizzante su ferite e piaghe ed emorragie interne.
Autori moderni hanno confermato l’alto contenuto in tannini della droga da cui derivano le proprietà.

Attualmente l’uso dell ‘Argentina può essere suggerito limitatamente alle diarree, ai dolori di stomaco e di intestino, ai dolori mestruali accompagnati da un flusso abbondante.

All’esterno l’Argentina trova valida applicazione in tutte le infiammazioni delle mucose della bocca, gola, rassoda le gengive,attenua le infiammazioni cutanee.
Il decotto in casi di emergenza può essere utilizzato in sostituzione della semplice acqua bollita per detergere ferite e piaghe in attesa dell’arrivo del medico.

I consigli del farmacista

La pianta intera come uso interno per diarree,crampi allo stomaco e all ‘intestino.

Decotto: 3g in 100 ml di acqua. Due-tre tazze al giorno all’occorrenza.

Tintura vinosa: 2g in 100 ml di vino bianco di buona gradazione,a macero per 3 giorni,o meglio 5. Due bicchierini al giorno all’occorrenza.

Uso esterno

La pianta intera per pelli e gengive infiammate e arrossate.

Decotto: 5g in 100 mldi acqua. Fare sciacqui e gargarismi o applicare dischetti imbevuti di decotto sulle parti interessate.

Uso cosmetico

Un pugno di droga nell’acqua ben calda del bagno esercita un effetto blandamente astringente su cute delicata e facilmente arrossabile.

L’industria cosmetica usa questa pianta per produrre creme antirughe (sembra che la pelle venga rilassata da impacchi preparati con alcune parti della pianta)

Controindicazioni

L’impiego dell’Anserina è controindicato in gravidanza, in allattamento ed ai bambini con età inferiore ai 14 anni.

Le erbe in cucina

L’ Argentina viene impiegata in cucina oltre che nelle insalate ,ma principalmente nelle tisane. Esempi di tisane che contengono l’Anserina, sono per curare la dismenorrea,la prostatite e l’angina pectoris.

Mettere 50 grammi di miscela erboristica in un litro d’acqua bollente (infuso al 5%). Lasciare in infusione per circa dieci minuti e poi filtrare la tisana per la dismenorrea. Consumare una tazza di tisana 3 volte al giorno in caso di mestruazioni dolorose.