Home C'era una volta Rick James, il disertore del funk ‘n’ roll

Rick James, il disertore del funk ‘n’ roll

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Il 6 agosto 2004  un’improvvisa crisi cardiaca uccide a Burbank Rick James, l’inventore del funk ‘n’ roll nonché il protagonista dell’ultima colossale campagna promozionale della Motown, la macchina da successi creata da Berry Gordy jr.

Gli inizi nei Minah Byrds con Neil Young, Bruce Palmer e Goldie McJohn

Nato a Buffalo il 1° febbraio 1948 è registrato all’anagrafecon il nome di  Ricky Matthews. Il ragazzo fa le sue prime esperienze musicali, ancora giovanissimo, alla metà degli anni Sessanta, nei Minah Byrds, una band nella quale è affiancato nientemeno che da Neil Young, da Bruce Palmer, un altro futuro componente dei Buffalo Springfield, e da Goldie McJohn, poi protagonista dell’avventura degli Steppenwolf. La allegra compagnia si scioglie rapidamente. Gli altri vanno per la loro strada e Rick continua da solo come interprete con scarsi risultati. Gli va meglio come autore. Il suo lavoro è molto apprezzato e utilizzato da artisti come gli Spinners o le Marvelettes. Per evitare di finire in Vietnam se ne va a Londra dove forma i Main Line. Quando torna negli States pensa che l’esercito l’abbia ormai dimenticato, ma non è così. Arrestato per renitenza alla leva si trova coinvolto in una lunga serie di guai giudiziari che gli impediscono di pensare seriamente alla musica.

Nasce il funk ‘n’ roll

Risolti i problemi nel 1977 riesce a ottenere il primo contratto discografico con la Motown. L’album del suo debutto dopo qualche album d’assaggio il suo funk ‘n’ roll, un felice incontro tra il ritmo del funky nero e la scansione armonica del rock bianco, conquista il pubblico e fa volare alti i suoi dischi come Street songs del 1981 che resta per oltre un anno nella classifica dei dischi più venduti degli Stati Uniti. Eclettico e curioso sperimentatore percorre anche le strade della produzione curando, tra gli altri, Wild and peaceful l’album del debutto di Teena Marie, In ‘n’ out della Stone City Band e partecipando, nel 1982, all’operazione di rilancio dei Temptations. Le sue fortune discografiche e il successo come interprete sopravvivono nel 1988 anche alla brusca separazione dalla Motown con il passaggio alla Reprise. All’inizio degli anni Novanta, però, una lunga serie di brutte vicende giudiziarie lo porta progressivamente ai margini del music business. Non ci resta per molto, perché il nascente movimento rap lo riscopre e gli offre la possibilità di tornare a produrre. Nonostante i guai la sua genialità si mantiene bene, vista la rapidità con la quale porta al vertice delle classifiche di tutto il mondo un personaggio considerato decisamente scomodo come il rapper M.C. Hammer! La vita vissuta sempre al limite lascia profondi segni sulla sua salute e nel 2004 se ne va per sempre.

 

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Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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