Home C'era una volta Il precoce talento di Debbie Gibson

Il precoce talento di Debbie Gibson

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La mattina del 2 settembre 1986, quando firma il suo primo contratto discografico con la Atlantic, la cantautrice Debbie Gibson ha compiuto sedici anni da meno di due giorni. È nata, infatti, il 31 agosto 1970 a Long Island. I discografici non vogliono, però, perdere tempo e già nel pomeriggio la ragazza inizia a registrare il suo primo album sotto le attente cure del produttore Fred Zarr.

Nonostante l’età è un talento vero

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare non si tratta dell’ennesimo caso di un’adolescente belloccia dall’immagine patinata costruita a tavolino da furbi produttori. Pianista, cantante e autrice precoce Debbie Gibson è da tempo un personaggio nell’ambiente musicale newyorkese. A partire dall’età di sei anni si è fatta notare con una serie di composizioni premiate in vari concorsi riservati ai giovani talenti. Allieva, come Billy Joel, del grande Morton Estrin, nel 1984 ha prestato la sua voce alla colonna sonora del film “Ghostbusters” e un anno dopo è stata scelta dai produttori del musical “I miserabili”, ispirato al romanzo di Victor Hugo, per vestire sulla scena i panni della giovane protagonista. Il padre ha ritenuto, però, che il tempo di permanenza in scena e le fatiche del teatro musicale fossero incompatibili con la sua giovane età, per cui non se n’è fatto niente. Le più importanti case discografiche statunitensi l’hanno corteggiata con insistenza e alla fine l’ha spuntata l’Atlantic Records.

L’inizio del successo

La sedicenne Debbie pubblica nei primi mesi del 1987 il suo primo album “Out of blues”, che arriva al terzo posto nelle classifiche di vendita statunitensi, dal quale vengono estratti alcuni singoli di successo come Only in my dreams, Shake your love e Out of the blue . Nel 1988 con Foolish beat ottiene uno straordinario successo di vendite tanto da diventare la più giovane cantautrice mai arrivata al vertice delle classifiche discografiche statunitensi. Contrariamente a quanto accade a molti giovanissimi artisti Debbie non perderà mai il senso della misura. Terminerà gli studi e, dopo il parziale insuccesso del terzo album “Anything is possible, nel 1990 deciderà di ritirarsi per qualche tempo dalle scene musicali e di dedicarsi al teatro. Tornerà in sala di registrazione solo nel 1993.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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