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Ci chiamiamo Beefeaters, diventeremo i Byrds. Per noi garantisce Miles Davis…

Il 10 novembre 1964 la Columbia scrittura i Beefeaters, un gruppo formato da tre cantanti e chitarristi che formeranno la base dei Byrds.

Un’idea nata nel tempio del folk

I tre componenti dei Beefeaaters sono David Crosby, un tipo con alle spalle cinque anni di lavoro nei locali folk, Gene Clark già componente dei New Christy Minstrels e 10 la cui fila di collaborazioni è lunghissima e comprende i Limeliters e il Chad Mitchell Trio, oltre alle band di Bobby Darin e Judy Collins. I tre si sono incontrati nei primi mesi dell’anno al Trobadour di Los Angeles e proprio in quel locale, uno dei più frequentati templi del folk di quel periodo nasce l’idea di mettersi insieme. Il primo nome scelto per il gruppo è quello di Jet Set, poi cambiato in Beefeaters.

Un santo in paradiso

La Columbia accetta di mettere sotto contratto un gruppo nato da non più di sei mesi. Per quale ragione? La ragione è che i ragazzi hanno un santo in paradiso e non lo sanno. Si chiama Miles Davis. Il trombettista li ha ascoltati per caso ed è rimasto favorevolmente impressionato. Ha intuito che, dietro l’acustica un po’ monotona dei loro brani forse troppo uguali c’è stoffa. Per questo li ha “raccomandati” alla Columbia che si è fidata e li ha scritturati. Qui incontreranno Jim Dickson, un discografico convinto che dall’incontro tra i nuovi suoni del beat britannico e le vecchie melodie del folk statunitense possa nascere qualcosa di nuovo. I tre ragazzi gli daranno ragione. Poco tempo dopo, con l’aggiunta di Chris Hillman e Michael Clarke, cambieranno nome e diventeranno i Byrds. Non sarà l’unico cambiamento di nome. Qualche tempo dopo Jim McGuinn si convertirà all’induismo cambiando nome in Roger.