Home C'era una volta Bentornati Beatles e grazie di tutto!

Bentornati Beatles e grazie di tutto!

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All’inizio dell’inverno del 1962 i Beatles sono l’argomento di discussione prevalente tra i giovani d’Amburgo. Qui i quattro ragazzi sono di casa. Li hanno visti crescere e farsi le ossa in locali come il Top Ten e lo Star Club.

I quattro ragazzi col caschetto hanno fatto fortuna

Nessuno si è meravigliato quando, a ottobre, sono esplosi scalando le classifiche con i brani P.S. I love you e Love me do. Le riviste specializzate dicono che è già pronto il nuovo disco Please please me, ma che viene tenuto in frigorifero per non danneggiare le vendite del primo. Insomma i quattro ragazzi col caschetto che frequentavano i bar della città sono improvvisamente diventati delle star. Il proprietario dello Star Club ha appeso dietro al bancone del bar la loro fotografia e mostra a tutti il contratto annuale che prevede ancora un’esibizione della band nel locale negli ultimi tredici giorni di dicembre, Capodanno compreso, per il modesto compenso pattuito quando erano ancora degli illustri sconosciuti. In pochi credono davvero che i Beatles tornino a suonare ad Amburgo. In caso di forfait la penale è ridicola, proporzionata ai quattro soldi che dovrebbero percepire per tredici giorni di concerti.

Verranno o no?

Verranno o no? In molti credono che i quattro non rinunceranno a ricchi contratti solo per tenere fede a un impegno preso in un periodo di vacche magre. L’unico a ostentare tranquillità è il proprietario dello Star Club. Come se niente fosse, espone la solita scarna locandina con l’elenco dei gruppi del mese che annuncia, a partire dal 18 dicembre 1962, l’esibizione dei Beatles e di Johnny & The Hurricanes. La sera del 18 dicembre lo Star Club è affollato da centinaia di giovani. Improvvisamente nella confusione risuona alta la voce di John Lennon: «Davvero qualcuno pensava che avremmo potuto mancare? Gli impegni sono impegni!». Un boato accoglie la band, mentre un gruppo srotola uno striscione scritto a mano con la scritta “Bentornati Beatles”. Per tredici giorni i quattro si esibiranno nel locale come un normale gruppo di sala, rispettando il contratto. A Capodanno Ted Taylor, il componente di una band di Liverpool chiamata King Size Taylor & The Dominoes registra il loro ultimo concerto allo Star Club. Nel 1977 quella registrazione diventerà un disco ricercato dagli appassionati.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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