Home C'era una volta Frankie Lymon, la prima star adolescente nera del rock and roll

Frankie Lymon, la prima star adolescente nera del rock and roll

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Il 27 febbraio 1968 muore a venticinque anni, solo e dimenticato, Frankie Lymon, il primo “divo adolescente” nero della storia del rock. Il suo corpo senza vita viene ritrovato nel bagno dell’appartamento di New York in cui vive con la nonna.

Una delle prime operazioni promozionali del music businnes

L’autopsia attribuisce la morte a un mix eccessivo di sostanze stupefacenti e medicinali. Qualcuno avanza l’ipotesi che il cantante, incapace di vivere una vita normale dopo aver assaporato il successo e la gloria abbia cercato volutamente la morte. Si chiude così la breve esistenza di uno dei personaggi più emblematici della breve stagione del rock and roll. La sua avventura inizia quando, a dieci anni, diventa il cantante dei Premiers, un gruppo di ragazzini-prodigio che si esibisce nelle feste. La sua duttilità vocale e la sua presenza scenica non sfuggono a Richard Barrett, il leader del gruppo vocale dei Valentines che in breve ne diventa il pigmalione. Grazie a Barrett il ragazzino nero dai capelli crespi ottiene il suo primo contratto discografico. È il 1955 e il music business sta scoprendo le potenzialità commerciali dei prodotti destinati a un pubblico adolescente. In breve Frankie Lymon si trova al centro di una delle più imponenti operazioni promozionali della discografia statunitense degli anni Cinquanta.

Sfruttato e poi abbandonato

Nel 1956 non ha ancora compiuto quattordici anni quando, accompagnato dai Teenagers, una band formata dai sedicenni Jimmy Merchant, Sherman Garnes, Joe Negroni e dal quindicenne Herman Santiago pubblica Why do fools fall in love?, un brano che ottiene un rapido successo e vende oltre due milioni di copie. I discografici, incuranti dell’età del ragazzo, decidono di sfruttare quanto più possibile la popolarità del personaggio. Prima della fine dell’anno altri tre suoi brani arrivano ai vertici delle classifiche di vendita mentre Hollywood lo chiama a interpretare se stesso nel film “Rock, rock, rock” in cui canta la sua I’m not a juvenile delinquent. Nel 1957 Lymon lascia i suoi compagni debuttando come solista con l’album Rock’n’roll with Frankie Lymon. Il disco è un fiasco e la casa discografica decide di puntare su altri artisti. A soli diciassette anni il ragazzo entra così in una crisi tremenda. Si sente abbandonato e inizia a far amicizia con le droghe pesanti. Al music business non interessa più è lui non avrà più pace. Nonostante tutto non riuscirà mai a recuperare la popolarità perduta. Soltanto la droga gli sarà compagna fedele fino al giorno della sua morte.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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