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Anche i parrocchetti si contagiano… con gli sbadigli

Un curioso studio effettuato da alcuni esperti di psicologia della New York University, ha messo in evidenza che i parrocchetti, graziosi pappagallini ormai stanziali anche in Italia, si contagiano con gli sbadigli, evidenziando una non rara empatia.

I parrocchetti sbadigliano

La letteratura scientifica internazionale è piena di studi curiosi e apparentemente assurdi: la rivista Animal Cognition ne pubblica una degna di nota.

Un team di quattro ricercatori dell’Università di New York sostiene di aver dimostrato scientificamente, per la prima volta, che gli sbadigli sono contagiosi anche tra i parrocchetti, piccoli pappagallini stanziali.

Gli autori dello studio, Andrew C. Gallup, Lexington Swartwood, Janine Militello e Serena Sackett, del dipartimento di Psicologia presso l’Università di Oneonta New York (Stati Uniti), espongono la loro ricerca che evidenzia il contagio di sbadigli tra parrocchetti, così come già dimostrato scientificamente tra esseri umani e altre specie di mammiferi.

I parrocchetti e l’empatia

I firmatari di questa nuova scoperta spiegano di avere svolto due studi sperimentali indipendenti: nel primo, gli uccelli sono stati introdotti in gabbie adiacenti con e senza barriere visive e l’associazione temporale dello sbadiglio è stata valutata in base all’osservazione. Nel secondo studio gli stessi uccelli sono stati esposti per lungo tempo ad alcuni video in cui erano presenti uccelli che sbadigliavano.

“I risultati di entrambi gli studi dimostrano che sbadigliare è contagioso anche per loro. Fino ad oggi questa è la prima volta in cui sono stati fatti esperimenti su questo tema su una specie non mammifera”.
Forti di questi risultati, gli autori dello studio suggeriscono che la ricerca futura potrà essere maggiormente approfondita in particolare sulla possibilità di esplorare altre questioni legate alle forme di empatia tra animali.