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Attualità di museo da visitare a Roma ed un libro, su Anita Garibaldi

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Nella splendida posizione in vetta al Gianicolo, dentro Porta San Pancrazio, ha sede l’ANVRG - Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini. Presidente della Sezione di Roma è il prof Fabio Pietro Barbaro (terza foto con il medagliere).

Nell’attuale porta S. Pancrazio, situata sull’altura del Gianicolo nel perimetro delle mura urbaniane o gianicolensi (costruita nel 1854-57 dall’architetto Virginio Vespignani sulle rovine della porta realizzata da Marcantonio De Rossi nel 1648 e semidistrutta durante le vicende belliche del 1849) esiste un museo straordinario, ricco di documenti e cimeli, ma anche multimediale. Ricco di ambientazioni e ricostruzioni adatte alle scuole e a chi non conosce una parte fondamentale della storia di Roma e dell’Italia, vuole documentare ed approfondire un passaggio nodale che va dal nostro Risorgimento, in particolare la Repubblica Romana, per arrivare alla seconda Guerra Mondiale, alla Resistenza ed alle Brigate Garibaldi …Un chiaro esempio dei sacrifici dei Militari italiani impegnati l”estero furono le Divisioni “Venezia” e “Taurinense” in Montenegro che, disobbedendo agli ordini superiori, non accettarono la resa ai tedeschi e costituirono unite la Divisione italiana partigiana “Garibaldi” che seppe combattere e resistere per 18 mesi rientrando in Patria armata ed efficiente I reduci della divisione italiana partigiana “Garibaldi” e l’ANVRG hanno costantemente tentato, con grande rispetto di tutte le altre realtà resistenziali in Italia e dei militari italiani sorpresi dall’armistizio dell’8 settembre 1943 all’estero, di mettere in evidenza la peculiarità di questa Divisione che si fece partigiana restando Grande Unità dell’Esercito italiano, alleatasi con l’Esercito Popolare Jugoslavo, per partecipare volontariamente alla Resistenza al nazifascismo sino al marzo 1945 e contribuire così alla liberazione dell’Italia.” Testo dal sito https://anvrg.org/

Non bisogna inoltre tralasciare che, nell’Assemblea Costituente del 1849, si scriveva il testo della Repubblica Romana proprio mentre la migliore gioventù italiana correva a morire sugli spalti,

Il prof Fabio Pietro Barbaro Presidente della Sezione di Roma è

assediata dalle truppe agguerrite di quattro eserciti e che proprio a questo testo si è ispirata la nostra Costituzione scritta fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948. Roma ha avuto due Medaglie d’Oro, la prima proprio per questa Repubblica Romana del 1849, la lapide si trova in piazza Campidoglio (palazzo Senatorio) ed è stata concessa nel 1949. La seconda Medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza, l’ha conferita ufficialmente a Roma la Presidenza della Repubblica con decreto solo nel 16 luglio 2018.

Segnaliamo inoltre un libro sulla figura di Anita Garibaldi che sarà presentato alla Casa della Memoria, sempre in Trastevere (via s. Francesco di Sales 5) martedì 11 dicembre 2018 – ore 17.00. L’iniziativa è promossa dalla FIAP- Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane, dalle Biblioteche di Roma, da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e dall’ANVRG Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini “Giuseppe Garibaldi” – https://anvrg.org/anita-garibaldi-raccontata-da-silvia-cavicchioli/

Titolo del libro: ANITA: Storia e mito di Anita Garibaldi di Silvia Cavicchioli (collana Einaudi Storia Torino 2017). Introduce Bianca Cimiotta Lami – Pres. Fiap Roma Lazio. Intervengono – Silvia Cavicchioli, l’autrice in un dialogo con Giuseppe Monsagrati, Annita Garibaldi Jallet, Anna Maria Isastia.

Ad Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva (1821-1849), meglio nota come Anita Garibaldi, è stato dedicato un gran numero di biografie, molte delle quali romanzate e prevalentemente costruite intorno allo stereotipo della guerriera indomita, compagna dell’eroe romantico per antonomasia. La sua storia non ha mai smesso di incantare e appassionare: le sono state intitolate strade, lungomare panoramici, specie arboree; le hanno dedicato canzoni, poesie, fumetti, opere teatrali, soap opera, e tanto altro.

Questo volume colma lo scarto tra l’invenzione romantica e la figura reale di Anita. Nel primo capitolo l’autrice racconta la biografia della donna, a partire dalla vita in Sud america prima del fatale incontro con Garibaldi, poi si sofferma poi sulle vicende dei mesi trascorsi in Europa (marzo 1848-agosto 1849), dei giorni trascorsi nella Roma sotto assedio e dell’epica traversata sino alla laguna di Comacchio, che hanno forgiato per sempre la sua immagine di eroina. Negli altri tre capitoli il volume, per la prima volta in maniera analitica, ricostruisce i molteplici itinerari della conservazione della memoria di Anita, la nascita del suo mito e la genesi di rappresentazioni destinate a occupare un posto di rilievo nella simbologia patriottica nel periodo che va dall’unificazione italiana al fascismo. Il volume ha ricevuto il Premio Fiuggi Storia 2017, per la Sezione biografie, ed è attualmente finalista del Premio Acqui Storia Premio Giovanni Comisso.

 

Silvia Cavicchioli (1971) insegna Storia dell’Ottocento e del Novecento e Storia dell’Età contemporanea all’Università degli Studi di Torino. È membro del Consiglio Direttivo del Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Socio corrispondente della Deputazione Subalpina di Storia Patria, Direttrice del Centro Studi Archivi Alberti-La Marmora. È stata insignita del Premio per gli studi storici sul Piemonte dell’Ottocento e del Novecento, edizione 1997/1998.

Annita Garibaldi ha studiato all’Università di Bordeaux, in Francia, dove si è laureata in Scienze politiche e in diritto pubblico. Ha insegnato presso la Facoltà di Giurisprudenza e l’Istituto di Scienze politiche di Bordeaux ed in Italia presso l’Università di Siena e LUISS di Roma. Studiosa di storia risorgimentale, è entrata a fare parte del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi ( 2007 ) e del Comitato per il 150° dell’unità d’Italia ( 2010). Dal 2008 fa parte della Commissione Nazionale dell’edizione completa delle opere di Giuseppe Garibaldi dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. E’ tutt’ora Presidente dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, associazione riconosciuta dal Ministero della Difesa, e Consigliere di Presidenza del Consiglio Italiano del Movimento Europeo.

Anna Maria Isastia ha insegnato Storia del Risorgimento e Storia Contemporanea alla Sapienza Università di Roma. Negli ultimi anni si è prevalentemente occupata di storia delle donne. E’ presidente della Fondazione Soroptimist ed è stata presidente nazionale del Soroptimist International d’Italia. E’ consigliera nazionale dell’ANRP Ente morale onlus; segretario generale della Società italiana di storia militare e in questa veste collabora con il Ministero della Difesa.

Giuseppe Monsagrati ha insegnato per oltre 40 anni Storia del Risorgimento alla Sapienza di Roma. Ha ricoperto vari incarichi, tra i quali, dal 1998 al 2010, quello di redattore del Dizionario biografico degli Italiani edito dalla Treccani. Dal 2017 presiede il Coordinamento scientifico dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con sede al Vittoriano. E’ membro di varie istituzioni culturali e socio benemerito della Domus Mazziniana di Pisa del cui Consiglio scientifico fa anche parte.

 

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA – Via San Francesco di Sales, 5 – 06.6876543. Dal lunedì al venerdì, 9.30 – 20.00  www.comune.roma.it/cultura

 

TUTTE LE FOTO SONO DI VALTER SAMBUCINI

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Carla Guidi
Giornalista (pubblicista) iscritta ODG Lazio, ho collaborato per più di 10 anni con il settimanale (in cartaceo) Telesport, adesso con alcune testate e riviste periodiche, tra queste Abitare a Roma, il Paese delle donne, Malacoda, Lazio ieri ed oggi e Daily Green. Ho scritto alcuni libri sulla memoria storica quali Operazione balena - Unternehmen Walfisch sul rastrellamento nazista del 17 aprile 1944 al Quadraro, giunto alla sua terza edizione (Edilazio 2013); Un ragazzo chiamato Anzio sulle vicende dello sbarco alleato del 1944, alla sua seconda edizione (Onyx 2005/A.Sacco 2013). Infine l’ultimo in ordine di tempo, Estetica anestetica - Il corpo, l’estetica e l’immaginario nell’Italia del Boom economico e verso gli anni di Piombo (Robin edizioni 2018). Al mio attivo anche alcune pubblicazioni di poesia Come le bestie (Onyx edizioni 2004) La pace che ci meritiamo (Onyx Edizioni 2008), Fatti ad immagine d’Io (Progetto E-Publishing Reti Di Dedalus/Onyx Editrice dicembre 2016) infine ho curato, insieme a Massimo De Simoni l’antologia “I poeti incontrano la costituzione” (Ediesse editore gennaio 2017). Docente di Disegno e Storia dell’Arte, mi sono occupata anche di Computer Art dal 1981 e mie immagini sono state pubblicate nel volume “Computer image” di Mauro Salvemini (Ed. G.E.Jackson, 1985). Ho gestito una galleria d’Arte negli anni ‘70/’80 ed ho organizzato in seguito varie mostre, manifestazioni e convegni. Dal 1975 mi sono occupata anche di psicoanalisi e dal 1982 sono stata accettata dalla “Società italiana di psicodramma analitico”- SIPSA - in qualità di membro titolare. In seguito ad una formazione quinquennale con trainer internazionali, ho svolto attività di collaborazione presso la Società Medica italiana di Analisi Bioenergetica – SMIAB e sono divenuta membro titolare dell’ “International institute for Bioenergetic analisys” di New York rimanendo iscritta fino al 1995. Attualmente sono stata invitata più volte a relazionare a Convegni Nazionali ANS alla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, (Uni Roma 1 Sapienza, via Salaria 113) dal 9 giugno 2016 all’ultimo in ordine di tempo (del 07/12/2017) dal titolo Dal Villaggio globale alla crisi del Senso di appartenenza nazionale.

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