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Bicicletta e commercio: un binomio possibile

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bicicletta e commercio: binomio possibile
Bicicletta e commercio possono “viaggiare assieme” e, contrariamente a ciò che si pensa, spesso l’una può portare dei vantaggi all’altro. Sono diversi gli studi che confermano come, in un contesto cittadino, l’incentivare una mobilità ciclabile porti a spendere più denaro nei negozi più prossimi “del centro”, quel centro città che spesso si sta “svuotando”, e quindi portare una rinascita dell’economia. Se ne è parlato durante “Lignano Sabbiadoro Goes Green. Prospettive di una città ciclabile”: tre giorni in cui sono stati presentati non solo studi, ma anche idee e iniziative concrete per promuovere l’utilizzo della bicicletta e stimolare il settore pubblico e privato a investire sulla “bikenomics”, un’economia che ruota intorno alla bicicletta, concreta ed utile sia per le città che vi vogliono investire, sia per gli operatori del turismo, sia per i commercianti.

Bicicletta e commercio, un binomio possibile

Nuove possibilità di crescita in cui la stessa città di Lignano sta investendo molto, promuovendo nuovi itinerari cicloturistici, collegamenti gratuiti e dedicati ai ciclisti via barca (es. tra Lignano e Bibione attraversando il Tagliamento), mappe con QR code tramite cui è possibile geolocalizzarsi con lo smartphone e seguire il percorso scelto in tutta sicurezza.

Bicicletta e commercio: i centri storici adatti per questa pianificazione

I centri storici delle città italiane vanno svuotandosi, anche come conseguenza della concentrazione dei servizi in periferia, in città progettate per le auto. In generale, però, tutti gli studi che hanno indagato questo fenomeno dimostrano una maggiore propensione alla spesa per chi si muove con mezzi diversi dalle auto.

A Toronto, in Canada, uno studio condotto su 61 negozi e 538 clienti su Bloor Street ha rilevato che solo il 10 % dei clienti utilizza l’auto per fare acquisti e che coloro che arrivano a piedi e in bicicletta spendono più denaro su base mensile.

Un risultato confermato da una ricerca condotta dall’Università di Washington, che ha raccolto i dati della vendita al dettaglio prima e dopo che la costruzione di una pista ciclabile portò alla cancellazione di 12 posti auto sulla 65a strada a Seattle. L’indice di vendite sulla 65a strada si è impennato del 400% rispetto a prima della creazione della ciclabile, soprattutto se paragonato con gli altri negozi del circondario. Le attività commerciali non sono dunque state danneggiate dalla riduzione del numero dei parcheggi.E oltre ai benefici per i commercianti, non sono secondari nemmeno quelli garantiti ai proprietari delle abitazioni nelle vicinanze delle quali vengono costruite infrastrutture per la mobilità ciclabile: la realizzazione di piste ciclabili di alta qualità può infatti far aumentare il valore delle case in loro prossimità fino al 50%.

È questo il risultato di una recente indagine condotta da Systra, società di proprietà degli operatori ferroviari francesi RATP e SNCF che si occupa di pianificazione della mobilità ciclistica a Londra. Nel 2013, ad esempio, la costruzione di un cordolo di protezione per le piste ciclabili su Royal College Street, a Londra, ha portato a una crescita del 45% del valore di 90 immobili nelle immediate vicinanze, generando un surplus pari a 7,7 milioni di sterline.


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