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Bulgaria, bocciata centrale nucleare di Belen

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Il 28 marzo, il parlamento bulgaro ha approvato la richiesta di fermare la costruzione della centrale nucleare di Belene, con 120 voti favorevoli su 163, provenienti dai parlamentari del Partito dei Cittadini per lo Sviluppo Europeo in Bulgaria (GERB) e la Coalizione Blu.

La Bulgaria contro la centrale nucleare

I membri del Partito dei Socialisti Bulgari (BSP) e del partito Ataka invece hanno votato a sfavore (42 voti). Il Movimento per i Diritti e Libertà (MRF) si e’ invece astenuto. Il progetto di implementazione della centrale nucleare a Belene, ubicata sul Danubio e confinante con la Romania, e’ da tempo al centro di controversie a causa dei costi elevati e al problema ambientale, diventato ancora piu’ attuale in seguito al disastro della centrale giapponese di Fukushima.

L’altro problema e’ legato alla commissione di uno dei reattori alla Russia, ormai costruito e prossimo alla consegna. La Bulgaria, rinunciando al progetto, potrebbe essere costretta a pagare una penale cospicua all’azienda produttrice russa. Una delle soluzioni proposte e’ quella di impiegare il nuovo reattore nella centrale di Kozloduy, unica centrale nuclerare sul territorio bulgaro al momento.

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