Home Salute e Benessere Cardo mariano: potente disintossicante

Cardo mariano: potente disintossicante

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Cardo mariano

Il cardo mariano cresce in tutta l’Europa meridionale, qui da noi soprattutto al Centro e al Sud, ma si trova anche in montagna.

Il suo nome deriva dal greco “ardis” cioè “punta dello strale”, poiché è ricchissimo di spine, lo sanno bene tutti quelli che hanno cercato di raccoglierlo senza le dovute precauzioni a protezione delle mani.

Cardo mariano, un po’ di storia

La parola “Mariano” è invece a quanto pare legata alla Madonna, che secondo la storia mentre allattava Gesù fece cadere delle gocce di latte sul fiore, da lì le sue delicate e candide striature che ne caratterizzano le foglie.

Già Plinio il Vecchio conosceva le sue peculiarità, raccontandole nella “Naturalis Historia”, il succo già allora si usava per digerire meglio e favorire il flusso della bile.

Il cardo è l’antico progenitore del carciofo, essendo più piccolo se ne mangiavano i capolini e   Tra le differenti varietà esistenti in natura, il cardo mariano spicca per le numerose qualità officinali. Già dal Cinquecento il cardo mariano veniva usato per le proprietà salutari attribuibili alle foglie e alle radici, ma risultano particolarmente preziosi  semi.

Nei tempi antichi, il cardo era raccomandato anche per aiutare il fegato e per curare la rabbia. Il frutto costituisce una prelibata leccornia per i cardellini, i quali sembrano dovere il loro nome proprio al cardo. Dal termine cardo deriva anche il verbo cardare: in effetti i lanaioli dell’antica Roma si erano accorti che gli spinosi capolini erano adattissimi per pettinare la lana, e per questo motivo in estate mandavano gli schiavi a raccogliere i cardi in campagna.

Gli estratti di cardo mariano, conosciuti e impiegati nella medicina popolare da più di duemila anni, già nell’antica Grecia venivano mescolati al miele per calmare la tosse. Usato come rimedio nelle bronchiti, solo nel 1400 gli furono riconosciute qualità disintossicanti e proprietà medicinali.Le sostanze estratte dai semi si dimostravano efficaci in molti casi di indigestione, intossicazioni, itterizia e malattie della milza.

La storia fa conoscere il cardo mariano anche come una delle “erbe di San Giovanni”. Si narra che il cardo mariano possedesse la peculiarità di far capire, durante la magica notte , se un amore fosse corrisposto oppure no. Occorreva raccogliere il fiore in piena fioritura e , dopo averlo bruciacchiato, esporlo durante la notte della vigilia in un bicchiere di acqua.

Se la piantina miracolosamente tornava a nuova vita, l’amore segreto sicuramente era corrisposto. Un’altra leggenda racconta e spiega il significato del termine “mariano”. La spiegazione risiede nel fatto che le foglie dentellate, sono cosparse di macchie biancastre. Secondo la leggenda le macchie sono dovute alle gocce di latte cadute dal seno della Vergine Maria, quando la pianta si era prestata a nascondere la Sacra Famiglia, inseguita dai soldati di Erode che cercavano Gesù per ucciderlo.

Cardo mariano, usi e proprietà

Il cardo mariano appartiene alla famiglia delle asteracee a seconda delle regioni prende nomi diversi; per esempio in Toscana si chiama Cardo macchiato, in Liguria cardo santo, cima de cardu in Sardegna , latte di Maria in Veneto.

È una pianta erbacea biennale è quasi sempre glabra e spinosa.
Le foglie sono lunghe 30 40 cm e hanno la superficie macchiata di bianco, il margine è ondulato a lobi triangolari che terminano con una robusta spina.

Le foglie inferiori hanno la base allargata in due orecchiette che sono piccole e meno dentate. I fiori sono al centro del capolino e hanno la corolla di colore rossastro. Il frutto è ovale ed è di colore scuro a volte è coperto da setole bianche. È diffuso dal mare alla montagna si trova tra i ruderi e i margini delle strade nei terreni incolti ed è abbondante nell’Italia centrale e meridionale.

I semi si raccolgono in estate quando dopo la fioritura cominciano ad aprirsi; i semi vengono ottenuti con la battitura dei capolini e si setacciano per separarli dalle parti estranee. Possono essere conservati per un breve periodi in un locale areato è in sacchetti di tela.

Il cardo mariano ha proprietà aperitive, diuretiche, febbrifughe e disintossicanti del fegato.

I suoi costituenti principali sono i lipidi nei quali prevalgono gli acidi linoleico e oleico e flavolignani tra cui la silibina la silidianina, e silicristina , silimarina e quercitina.

Le radici hanno proprietà diuretiche e febbrifughe, le foglie hanno proprietà aperitive,i semi hanno proprietà protettrici, disintossicanti e curative del fegato.

Numerosi studi hanno evidenziato l’attività epatoprotettiva della silimarina nei confronti di agenti tossici, infatti ha attività sulle membrane delle cellule epatiche neutralizzando i radicali liberi e promuovendo la formazione di epatociti. Ha anche azione antinfiammatoria sulla cute per esempio in caso di eritemi e nell’attività diuretica. Facendo una tisana dei frutti si possono combattere i disturbi digestivi. Le foglie sono commestibili nell’insalata.

Derivati del Cardo sono oggi utilizzati nella terapia dei disordini epatici, nell’epatite, nella cirrosi epatica, nelle intossicazioni, negli avvelenamenti, nei disturbi della digestione collegati ad una anormale funzione del fegato.

Viene usato anche per la preparazione dei liquori.

I consigli del farmacista

Uso interno
I semi possono essere usati per proteggere e disintossicare il fegato facendo un decotto e mettendo 3 grammi in 100 ml di acqua prendendo due o tre tazzine al giorno.
Come tintura se ne possono usare 20 grammi in 100 ml di alcol di 60 gradi prendendo 20 gocce due o tre volte al giorno.

Va usato con cautela nei pazienti ipertesi a causa della presenza di tiramina che una sostanza in grado di aumentare la pressione arteriosa.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

La specie è soggetta a restrizioni legali in alcuni Paesi.

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Antonella Danese
Sono una giovane farmacista, appassionata di erbe, piante e rimedi naturali. Sono convinta che la salute passi per una giusta informazione e non tutti sono a conoscenza delle proprietà e delle mille potenzialità che offre la Natura. Per Daily Green sono lieta di curare la rubrica Eco Da Te con una serie di consigli utili (ed anche ricette tutte da provare) per il vostro benessere.

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