Home C'era una volta Carly Simon al vertice della classifica

Carly Simon al vertice della classifica

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Il 6 gennaio 1973 arriva per la prima volta al vertice della classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti la cantautrice Carly Simon con You’re so vain.

Mick Jagger fa i cori

Il brano, che vede la partecipazione di un corista d’eccezione come Mick Jagger dei Rolling Stones, è contenuto nell’album No secrets che ha rivelato al grande pubblico le qualità di uno dei personaggi musicali più interessanti di quel periodo. Carly Simon, che a ventotto anni pensava di non riuscire più a raggiungere un simile successo commerciale, ringrazia commossa. Figlia di una ricca famiglia newyorchese, la ragazza inizia la carriera musicale intorno ai quindici anni formando con la sorella maggiore Lucy il duo delle Simon Sisters. Le due sorelle diventano popolarissime nei locali dell’area di New York e, in particolare, al Bitter End del Greenwich Village, uno dei covi della cultura alternativa. Qui incontrano Albert Grossman, manager di Bob Dylan nonché organizzatore dei primi Festival di Newport, che diventa il loro pigmalione. Dopo un paio d’album l’esperienza della coppia si chiude con il matrimonio di Lucy mentre Carly decide di andare avanti da sola.

Testarda e risoluta

Nel 1966 inizia a lavorare a un album con la collaborazione di musicisti come Al Kooper e Mike Bloomfield oltre a Robbie Robertson, Danko e Manuel della Band, mentre Bob Dylan accetta addirittura di riscrivere per lei il testo di un brano di Eric Von Schmidt. La ragazza, però, non sopporta l’eccesso di zelo di Grossman, che vuole mettere il becco dovunque. Ne nasce una discussione e la ragazza, pur di non cedere, decide di abbandonare il progetto e di non farne niente. Nel 1969 viene scritturata dalla Elektra e l’anno dopo iniziò a lavorare alla registrazione del suo primo album Carly Simon, cui collabora anche il critico cinematografico Jacob Brackman e che vede la luce nel 1971. La buona accoglienza del pubblico e della critica la convincono che può far meglio. In questo periodo si lega sentimentalmente con il cantautore James Taylor. Quella storia d’amore, turbolenta, tesa, contrastata, ma ricca di passione, durerà un decennio e darà linfa alla grande stagione di Carly. Il successo di You’re so vain corrobora la sua fiducia. Negli anni successivi l’ex ragazza un po’ viziata si dimostrerà un’abile amministratrice del suo personaggio e si orienterà sempre di più verso un pop molto sofisticato, allargando la sua popolarità anche al di fuori dei ristretti confini del rock.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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