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Cervara di Roma, capitale dell’aria pulita

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Cervara di Roma

Annoverato nella lista dei ‘Borghi Autentici d’Italia”, Cervara di Roma è un pittoresco paesino situato a circa 70 km dalla capitale: bucolico, silenzioso e suggestivo nelle sue casette arroccate tra le rocce delle alte montagne, Cervara è una rocca medievale che accoglie il verde della natura e che ama l’arte.

Dailygreen è andato a conoscere questo borgo eco-friendly, da sempre amato da artisti e pittori e che, oggigiorno, conta meno di 500 abitanti accompagnati da un turismo ancora lento e di nicchia.

Cervara di Roma, Villaggio Ideale d’Italia

Dal 1991 eletto come Villaggio Ideale d’Italia dalla rivista Airone, grazie al Patrocinio della Comunità Europea, Cervara di Roma è la porta d’ingresso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, la più grande area protetta di tutta la Regione Lazio.

Cervara di RomaCervara di Roma

Un tempo gli artisti, ispirati dalla quiete del luogo e delle sue bellezze paesaggistiche, erano soliti raggiungere il borgo cavalcando un mulo. Oggi, una volta parcheggiata la propria auto all’ingresso del paese, proprio ad angolo della farmacia e della fermata del bus, ci si può inoltrare a piedi, nelle sue labirintiche stradine in salita, fino a perdersi nel cuore del suo centro storico.

Situato a 1053 mt sul livello del mare, il comune di Cervara è il più alto della Provincia di Roma, un rifugio lontano da traffico e rumori, dove respirare a pieni polmoni un’aria frizzantina e leggera, contaminata solo dal profumo dei faggi e dagli odori di buon cibo sul fuoco, delle piccole osterie ricavate nelle vecchie abitazioni in pietra.

Battezzata non a caso come “Capitale dell’aria pulita”, Cervara di Roma è, infatti, un’oasi di benessere, un borgo immerso nella natura dove raccogliersi per ritemprare corpo e spirito e conoscere anziani residenti, pronti ad accogliere i visitatori con il sorriso sulle labbra e nuovi aneddoti da raccontare.

Cervara di Roma, borgo degli artisti

Cervara di Roma vive sola, scolpita in cima a una montagna di pietra. E’ una scultura del cielo, che al cielo volerebbe se l’aria la sostenesse”: questi alcuni dei versi, incisi su un muro del borgo quasi a diventare una pergamena indelebile, con i quali Raphael Alberti dipinge il borgo.

Il ricco patrimonio storico, unito alle bellezze naturalistiche del luogo e al meraviglioso clima, hanno infatti reso Cervara di Roma, sin dagli inizi dell’Ottocento, una meta privilegiata da artisti nostrani e stranieri: scultori, pittori e poeti che qui vi trovarono una fonte inesauribile di ispirazione. Antoine August Hèbert, Julian Kattinis, Mario Rosati, Bruno Aller e Wellmann sono solo alcuni tra i tanti volti noti che popolarono i vicoli del centro per trarvi linfa vitale e suggestioni per le loro opere.

Cervara di RomaCervara di RomaCervara di RomaCervara di RomaCervara di RomaCervara di Roma

Il paesino vede inoltre, tra i suoi cittadini onorari, anche il grande musicista, direttore d’orchestra e compositore Ennio Morricone. Nel 1998 il grande Maestro, solito trascorrere le vacanze estive nella sua baita fra le faggete di Campaegli e Cervara, ha composto un’opera musicale dedicata al borgo: Notturno – Passacaglia per Cervara. Passeggiando per le vie del paese, è possibile vedere scolpite su una parete proprio le note dello spartito dell’opera.

Cervara di Roma

Di particolare suggestione è soprattutto la Scalinata degli artisti, una singolare passeggiata costellata di opere d’importanti di pittori e poeti e sculture che inneggiano alla simbiosi tra il cosmo e l’uomo. Da fotografare le tante poesie e aforismi scolpiti sulla roccia di Mario Lunetta, Ungaretti, Accocca, Bugatti, Pasolini e altri ancora.

Nel centro storico, dalle tipiche atmosfere della montagna appenninica, si trovano alcune rilevanti testimonianze della storia di Cervara, come la Chiesa di Maria Santissima della Visitazione, posta vicino ai ruderi della rocca medievale. Tra le altre chiese presenti, segnaliamo l’imperdibile Chiesa di Santa Maria della Portella, la Chiesa di Sant’Emidio e la Chiesa di San Rocco.

 

Infine, tra le tante tappe di questo paese, completamente riservato ai pedoni e vero e proprio museo a cielo aperto, consigliamo una sosta in una delle trattorie del borgo alla scoperta di uno dei prodotti agroalimentari più ricercati della tradizione laziale: il famoso tartufo di Cervara.

Per un viaggio nel tempo, nella natura, nell’arte e anche nella tradizione del gusto.

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