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Come scegliere lo sport più adatto ai bambini

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bambini e sport

Il nuovo anno è iniziato, le scuole si sono riaperte e per i più piccolini è ormai tempo di scegliere lo sport per loro più indicato perché, si sa, lo sport è solo cosa sana, buona e giusta. Perché insegna valori fondamentali come l’amicizia, la solidarietà, la lealtà, il rispetto, perché aiuta a controllare il peso, a irrobustire il fisico e a prevenire le malattie, a migliorare persino il rendimento scolastico.

Qual è lo sport più adatto ai bimbi?

Insomma un vero e proprio toccasana per lo sviluppo psicofisico sempre che lo si pratichi, sia ben chiaro, in modo corretto e senza esasperazioni. Trovare quello più adatto non è, però, questione di facile soluzione vista comunque la compresenza di vari fattori quali la predisposizione, i gusti e l’età.

Si ripiega così, sempre più spesso, sulla ricerca di quello che potrebbe essere allora il più completo anche se poi, in realtà, uno sport davvero completo in senso assoluto non esiste in quanto ogni attività fisica, una volta indirizzata verso una specializzazione, finisce con l’accentuare nel praticante alcune caratteristiche più di altre.

Ogni attività fisica indirizzata è completa

Pensiamo, ad esempio, al nuoto che, se è vero che da una parte assicura l’assoluta simmetria nei movimenti, dall’altra poco stimola, ad esempio, la capacità di socializzare o di coordinare il corpo rispetto allo spazio, alla corsa e al salto.

E, allora, a cosa dar maggiore importanza nel momento della scelta? Diremmo, prima di tutto, alle preferenze del bambino perché fare ciò che più ama lo aiuterà, di certo, a provare ancor più piacere per lo sport e questo, in chiave di una buona economia di vita futura, non potrà che essergli di grande aiuto.

Genitori e insegnanti dovranno, però, esser bravi a far vivere l’attività prescelta solo come un gioco, bello e divertente, lontano da ansie, stress e eccessive aspettative. Ma attenzione a non anticipare troppo i tempi perché altrettanto fondamentale è iniziare all’età giusta: prima dei 3-5 anni è, infatti, sconsigliato cominciare qualsiasi tipo di disciplina, eccetto il nuoto tranquillamente praticabile fin dai primissimi mesi.

E ricordiamoci di un’ultima cosa, di inserire comunque lo sport dei nostri figli all’interno di uno stile di vita dinamico, volto a contrastare la sedentarietà dei nostri tempi perché lo sport, da solo, potrebbe anche non essere sufficiente a combattere tv, console e ipad.

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