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ConMarcheBio a Bologna Fiere

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ConMarcheBio per il biologico marchigiano

L’intera bio-filiera marchigiana va in scena al Sana, il 29esimo Salone Internazionale del biologico e del naturale di Bologna Fiere. ConMarcheBio è presente nello spazio espositivo regionale al Padiglione 26 (stand A/123 – B/124) coordinato da IME, l’Istituto marchigiano di enograstronomia.

ConMarcheBio a Bologna Fiere

Il Consorzio Marche Biologiche, che riunisce circa 300 imprenditori agricoli della filiera bio marchigiana, si pone come obiettivo quello di individuare strategie comuni per valorizzare il biologico delle Marche in una logica di filiera, rafforzando la presenza delle specialità regionali bio sui mercati. Nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014/2020 dell’Unione Europea, il Consorzio ha avviato investimenti per circa 10 milioni di euro attivando progetti di formazione, informazione, promozione, certificazioni, investimenti strutturali e progetti pilota. Al Sana è presente per illustrare le attività in corso e per promuovere i prodotti della filiera, come pasta e farine di grano duro e grani antichi, legumi, cereali e caffè d’orzo “mondo”.

ConMarcheBio, per valorizzare il biologico delle Marche

Il presidente di ConMarcheBio Francesco Torriani interverrà inoltre sabato 9 settembre alle 10.30 alla tavola rotonda dal titolo “L’agricoltura biologica nelle Marche: scenari e prospettive” organizzata dall’IME. L’intervento di Torriani si concentrerà sulla valorizzazione dei seminativi biologici. “Lo sviluppo delle filiere bio rappresenta un’opzione strategica per la nostra regione – afferma il Presidente di ConMarcheBio – per migliorare la competitività del sistema produttivo e per sostenere l’innovazione di prodotto e di processo. Rappresenta «l’infrastruttura organizzativa» di base su cui implementare i singoli «investimenti» volti al miglioramento del nostro comparto”.

«Il fatto che anche il disegno di legge recante “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare e dell’acquacoltura effettuate con metodo biologico” (approvato alla Camera dei deputati il 2 maggio 2017 e ora in discussione al Senato) – prosegue Torriani – indichi nelle “filiere”  e nelle diverse modalità di costruire “reti” (Contratto di rete, Tavolo di filiera, OI, OP, ecc.) strumenti strategici per la crescita del settore è un fatto molto importante che non può che avere il sostegno della cooperazione agricola italiana. Sono strumenti richiesti da tempo e che finalmente si vedono realizzati in questo disegno di legge specifico per il comparto dell’agricoltura biologica. Auspichiamo, quindi, che tale DDL venga approvato entro il termine questa legislatura».

ConMarcheBio, chi è il consorzio

Il Consorzio Marche Biologiche riunisce 5 cooperative socie, tre delle quali operativamente coinvolte nella gestione diretta della filiera: la Cooperativa Agricola Girolomoni, realtà pioniera del biologico in Italia, la Cooperativa “La Terra e il Cielo” e la Cooperativa Agrobiologica Montebello. Rappresenta inoltre 300 imprese agricole dislocate sull’intero territorio della regione Marche, per un totale di 20.000 ettari di superficie coltivata e 10mila tonnellate di materia prima lavorata all’anno. Il fatturato complessivo delle 3 cooperative ammonta a 20 milioni di euro.

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