Home C'era una volta Dee Dee Sharp, la prima “teen idol” dalla pelle nera

Dee Dee Sharp, la prima “teen idol” dalla pelle nera

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Il 9 settembre 1945 a Philadelphia, in Pennsylvania, nasce Dionne LaRue. La ragazza è destinata a diventare, con il nome di Dee Dee Sharp, oggetto di un successo straordinario tra gli adolescenti al punto da essere ricordata come la prima “teen idol” dalla pelle nera.

Gli inizi a quindici anni

Tutto inizia quando a soli quindici anni si presenta per il suo primo provino dopo aver letto un annuncio su un giornale. Nonostante la sua giovane età pochi mesi dopo ottiene la prima scrittura e a partire dal 1962 diventa una delle più apprezzate protagoniste della scena discografica statunitense con brani come Slow twistin’, Mashed potato time, Gravy e Ride. Con la fine dell’adolescenza anche il successo se ne va. Il suo pubblico cresce, cambia gusti e si affeziona a nuovi protagonisti.

Un rapido declino

La sua popolarità sfuma con la stessa velocità con la quale era arrivata all’apice, salvo tornare all’onore delle cronache qualche tempo dopo per il suo matrimonio con Kenny Gamble, uno dei più grandi e fecondi creatori di successi del pop internazionale Alla fine degli anni Settanta torna in sala di registrazione per la Philadelphia International pubblicando album di buona fattura come What color is love ma incapaci di suscitare la passione di un tempo. Negli ultimi anni è tornata a esibirsi con buon successo sull’onda della nostalgia. Nel 2008 ha cantato al Detroit Jazz Festival.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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