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Roberto Colonna, un poeta tra Italia e Australia

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Colonna
Il produttore, musicista e poeta Roberto Colonna, autore del libro "Il viaggio degli innocenti" (Rupe Mutevole, 2016)

Roberto Colonna, un poeta tra Italia e Australia. E questo potrebbe essere il senso più profondo della vita di questo produttore e musicista romano da anni trapiantato nel paese oceanico. Siamo andati a intervistarlo per conoscere meglio le sue attività, le sue poesie e i suoi libri.

Roberto Colonna, poeta e musicista

Roberto, come prima cosa volevo chiederti di presentarti ai nostri lettori. In quindici righe, chi è Roberto Colonna, cosa fa e quali i suoi interessi?

Roberto è una persona molto sensibilissima, figlio della luna e amante della sincerità che crede nella lealtà tra due persone. Perché dire bugie? Perché tradire? In fondo, se si sta con una persona significa che hai scelto il meglio per te stesso e quindi non ha senso tradire.

Roberto
“Il viaggio degli innocenti”, l’ultima fatica di Roberto Colonna

Quindi il rispetto è tutto ciò che io cerco nella vita. Faccio lo scrittore di poesie mentre come lavoro sono un produttore di audiovideo, affascinato dalla musica che mi ha sempre e ancora mi aiuta a crescere. È un emozione, mi ha insegnato a parlare in inglese e a incontrare persone molto speciali con tanti interessi. Sono un amante della pesca e degli animali che sono sempre pronti ad insegnarci come amare. Dialogo spesso con il mio gatto Mickey e, credetemi, mi sta insegnando molto cose riguardo l’amore e al volersi bene. Dimenticavo, vivo a Sydney in Australia dal 2002.

Per entrare nel vivo del discorso, Roberto, hai già pubblicato diversi libri. C’è un fil rouge tematico che lega tutte le tue produzioni?

Si, c’e’ un fil rouge  ed è l’emozione. Tutti i libri sono ispirati da un’anima ferita ( la mia ), messa sempre a dura prova e che m’ha fatto scrivere cose autentiche sulla vita e sulla mia vita con testi genuinamente semplici.

Parliamo de Il viaggio degl’Innocenti, Roberto. Quand’è venuta l’ispirazione giusta?

Ma diciamo che l’ispirazione è arrivata dalla dura realtà osservando tutte quelle persone che scappano dal proprio paese nativo per trovare pace e serenità e sono costretti a rischiare le loro vite e a emigrare. Con un semplice salto in un barcone e armati unicamente di tanta speranza. Posso solo dire che è un salto molto coraggioso.

Roberto
La cover di “Tra ricordi e sogni” di Marisa Del Prete

Qual è il senso più profondo di questa tua ultima fatica editoriale, Roberto?

Il senso profondo è sempre l’anima che esce fuori e mi parla tramite lo scrivere. Le mie poesie arrivano all’istante senza un motivo. Il senso profondo di quest’ultima opera è stato immedesimarmi nelle cose, nelle persone e nell’attualità della vita. Ecco perché le mie poesie sono veritiere e semplici.

Roberto, progetti in cantiere per il futuro?

In cantiere c’è un nuovo libro, una mia biografia intervallata da alcune poesie all’interno del libro. Posso anche rivelare il titolo Viaggio nella mia vita. Volevo poi spendere alcune parole per il libro di mia madre, Marisa Del Prete, le sue poesie e il motivo della sua pubblicazione. Anni fa, mia madre mi diede alcuni componimenti e mi invitò a leggerli. Poi mi disse che, un giorno, avrebbe voluto pubblicarle ed erano molto belle e profonde. Circa due anni fa, mia madre è venuta a mancare e allora quest’anno ho deciso di fargli un regalo: far sì che si avverasse un sogno a cui lei anelava. Così ho messo insieme le sue poesie e composto il libro Tra ricordi e sogni.

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