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Ecolamp, come differenziare i rifiuti tecnologici di Natale

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Ecolamp, il consorzio per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti tecnologici, suggerisce tre semplici regole per avviare a riciclo nel modo corretto i rifiuti hi-tech, molto numerosi durante il periodo natalizio.

Con Ecolamp, anche a Natale, il rispetto per l’ambiente non va in vacanza

Secondo i dati contenuti nel cinquantesimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2016, ben il 64,8% degli italiani utilizza uno smartphone per comunicare e questa percentuale arriva all’89,4% tra i giovani.

A Natale sotto l’albero, abbiamo certamente trovato smartphone di ultima generazione, tablet, consolle per videogames, elettrodomestici per la casa, droni e giocattoli elettronici per i più piccoli. Questi nuovi prodotti andranno a sostituire i modelli più datati o non più funzionanti. Ecolamp, il consorzio per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti di illuminazione, ricorda che tutti i RAEE, i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, vanno smaltiti in modo differenziato, così da tutelare l’ambiente e la salute collettiva.

Proprio per questo Ecolamp ha un piccolo suggerimento per tutti coloro che, anche a Natale, vogliono essere certi del corretto conferimento di questi rifiuti: perché il rispetto per l’ambiente sia al primo posto anche durante le feste!

Bastano 3 semplici passaggi e il gioco è fatto!

I prodotti che si desidera buttare saranno conferiti correttamente e verranno poi trattati in appositi impianti per recuperare importanti materie prime e mettere in sicurezza eventuali sostanze inquinanti:

SELEZIONARE. Occorre identificare gli apparecchi elettrici ed elettronici che si è deciso di buttare perché non più utilizzabili o riparabili. Meglio conferirli in modo corretto che conservarli nostalgicamente in un cassetto o nel ripostiglio. Si calcola infatti che le case di molti italiani siano dei veri e propri giacimenti di piccoli rifiuti elettrici, da cui invece si potrebbero recuperare materiali preziosi da immettere nuovamente nel ciclo produttivo.

SEPARARE. Dopo avere stabilito che il prodotto è da buttare, per una corretta raccolta differenziata, è bene sapere a quale tipologia appartiene il RAEE. Infatti, i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche si distinguono in 5 tipologie, ciascuna con prodotti omogenei per le modalità di trattamento. I cosiddetti R4 sono ad esempio i piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi d’illuminazione e altri piccoli prodotti elettrici ed elettronici, tra cui gli stessi addobbi natalizi; alla categoria R5, invece, appartengono le sorgenti luminose, in pratica tutte le lampadine ad esclusione delle lampade ad incandescenza e quelle ad alogeni, che vanno buttate nell’indifferenziato.

CONFERIRE. Come ultimo passo Ecolamp ricorda dove è possibile conferire il rifiuto. Nelle oltre 3.900 Isole Ecologiche comunali in tutta Italia, che hanno a disposizione gli appositi contenitori per la raccolta dei RAEE. Oppure con le modalità di ritiro in negozio: 1 contro 1, con cui si consegna gratuitamente il proprio RAEE al negoziante, quando si acquista un prodotto nuovo equivalente; e da questa estate, è in vigore anche la modalità 1 contro 0, per consegnare gratuitamente il proprio RAEE senza alcun obbligo di acquisto, purché il prodotto da buttare sia di dimensioni inferiori ai 25 centimetri. Sono tenuti ad applicare questa modalità di ritiro i punti vendita con una superficie dedicata alle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche maggiore di 400mq, ma possono comunque applicarla, se lo desiderano, anche negozi più piccoli.

Ecolamp, l’economia circolare è una buona pratica

Grazie al contributo positivo dei cittadini più coscienziosi l’Economia Circolare non è più soltanto un concetto astratto e teorico, ma finalmente una buona pratica; i prodotti che hanno smesso di funzionare non hanno infatti concluso la loro vita utile. Anzi, se raccolti in modo differenziato e smaltiti correttamente, grazie al recupero dei materiali di cui sono composti possono contribuire a dare vita a nuovi prodotti, riducendo il consumo di ulteriori materie prime e lo spreco di quelle già in circolazione.

Sembra un grande risultato per un piccolo gesto, che può facilmente diventare un’abitudine quotidiana a salvaguardia dell’Ambiente. Il contributo dei cittadini si rivela fondamentale anche in base ai dati della raccolta di Ecolamp, che durante i primi sei mesi del 2016 ha gestito oltre 960 tonnellate di lampade esauste su tutto il territorio nazionale. La porzione più consistente, il 56% di questi rifiuti, è arrivata dalla raccolta differenziata dei privati cittadini che si sono recati alle Isole ecologiche servite dal Consorzio, durante il primo semestre di quest’anno; il restante 44% proviene invece dai canali di raccolta dedicati ai professionisti e gestiti da Ecolamp.

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