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Economia circolare, enti locali a confronto

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economia circolare

A meno di un mese dall’esito della consultazione pubblica sul pacchetto europeo che contiene proposte legislative per rendere l’Unione sempre più efficiente nell’utilizzo delle risorse, anche il Coordinamento delle Agende 21 pone al centro del proprio dibattito l’economia circolare, e lo fa in occasione della 18esima Assemblea nazionale che si terrà il 7 e 8 luglio a Castelbuono, in provincia di Palermo.

XVIII Assemblea nazionale del coordinamento delle agende 21 su “Promuovere, sviluppare, sperimentare l’economia circolare”

Siamo in una fase storica di possibile inversione di rotta, perché oggi il dibattito culturale e politico sui temi è ampio e diffuso, e perché finalmente si sono definiti politiche, strumenti e risorse dedicate per costruire una nuova direzione: per pensare e fare economia, per consumare, per abitare i nostri territori e le nostre città in modo diverso, più responsabile e sostenibile.

A sottolinearlo lo scorso febbraio lo stesso Karmenu Vella, commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca, che ha evidenziato come le indicazioni del pacchetto europeo e il Collegato ambientale possano agire in Italia in efficace sinergia per far sì che l’economia diventi davvero circolare: un sistema in cui il valore dei prodotti e dei materiali si conserva il più a lungo possibile e in cui tutte le attività, a partire dalla produzione, sono organizzate perché anche i rifiuti diventino risorse. Insomma un’economia che in qualche modo possa rigenerarsi da sola. “In tutto questo, ancora una volta, il ruolo dei territori e dei governi locali è strategico -afferma Maurizio Tira, presidente del Coordinamento Agende 21-bisogna partire da qui, individuando le sperimentazioni efficaci e le buone prassi che possono assurgere a modelli per costruire concretamente la fase di transizione verso un’economia circolare”.

Economia circolare, lavori in corso

Avvio dei lavori della due giorni, giovedì 7 luglio a Castelbuono con un convegno a più voci sull’economia circolare a partire dalle direttive europee e dalle esperienze delle città e dei territori italiani. Il pomeriggio proseguirà con quattro gruppi di lavoro specifici per operatori sui temi del ciclo di vita dei prodotti, degli acquisti verdi, della rigenerazione urbana sostenibile e, infine, degli strumenti a disposizione degli enti locali per una politica ambientale dove l’economia circolare sia l’elemento trainante.

La seconda giornata di lavori del Coordinamento, venerdì 8 luglio, prenderà avvio alle 9 con una lectio magistralis del senatore Stefano Vaccari, relatore del recente Collegato ambientale; a seguire l’intervento di Antonio Tumminello sindaco di Castelbuono sulle esperienze avviate in Sicilia. Il programma della mattina continuerà con l’Assemblea annuale dei soci di Agenda 21 in cui si definiranno le prossime linee programmatiche e di impegno dell’associazione e dei suoi soci relative alla promozione di progetti che utilizzino l’approccio verso un’economia innovativa attenta alla sostenibilità, all’uomo e all’ambiente.

Per informazioni e dettagli sul programma: a21italy.it

email: coordinamento.agenda21@provincia.modena.it

Il Coordinamento Agende 21 è un’associazione nazionale di Regioni ed Enti locali e territoriali che, come definito dalle Nazioni Unite, sostengono la diffusione dei principi per rendere sostenibile lo sviluppo, integrando aspetti economici, sociali e ambientali. Ad oggi sono 484 i soci del Coordinamento: 8 Regioni, 39 Province, 27 realtà tra aggregazioni di Comuni, Comunità Montane ed Enti Parco, più di 344 Comuni, tra cui la maggior parte dei capoluoghi di regione, Roma e Milano in testa, e 66 sostenitori (agenzie ambientali, università, società di consulenza e altri).