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Energia sostenibile, Italia tra i 20 grandi

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Energia Sostenibile

L’Italia è tra i paesi che meglio gestiscono il cosiddetto ‘trilemma dell’energia’, riuscendo a garantire allo stesso tempo energia sicura, sostenibile e relativamente economica ai propri cittadini. È quanto riporta il World Energy Trilemma Index 2018, presentato oggi a Milano dal World Energy Council, in collaborazione con la società di consulenza globale Oliver Wyman.

Il World Energy Index è un report annuale che classifica 125 nazioni sulla base della loro capacità di risolvere il trilemma energetico, ossia di bilanciare tre esigenze: Sicurezza energeticaSostenibilità ed Equa accessibilità. Sostanzialmente, si tratta di riuscire acoprire la domanda energetica attuale e futura (Sicurezza), ricorrendo il più possibile a fonti sostenibili e rinnovabili (Sostenibilità), allo stesso tempo garantendo prezzi accessibili a tutta la popolazione (Equa accessibilità).

Il nostro paese è in buona posizione soprattutto nei primi due fattori, Sicurezza Sostenibilità (20° posto in entrambi), mentre risulta indietro per quanto riguarda l’accessibilità dell’energia, occupando soltanto il 35° posto. Complessivamente però conquistiamo comunque una valutazione AAA, un giudizio che solo altri 7 paesi (Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Israele, Spagna, Svezia e Svizzera) sono riusciti ad ottenere quest’anno.

A livello generale, DanimarcaSvezia e Svizzera hanno mantenuto le loro posizioni nei primi tre posti della classifica, ma molte nazioni sono riuscite a migliorare significativamente il loro punteggio, dimostrando che un sistema energetico bilanciato non è un lusso riservato ai paesi più ricchi, ma il risultato di un approccio intelligente alla transizione energetica.

La presentazione del report è avvenuta nell’ambito della World Energy Week, la riunione annuale del World Energy Council a cui partecipano delegazioni provenienti da circa 100 paesi per dibattere le principali sfide del mondo dell’energia.

Francois Austin, Partner e Global Head of Energy di Oliver Wyman, ha dichiarato:

“Il World Energy Trilemma Index dimostra che tutti i paesi, al di là del loro peso economico, possono puntare ad avere un sistema energetico bilanciato. La sicurezza, l’equa accessibilità e la sostenibilità energetica possono non solo far crescere l’economia, ma persino trasformare le società.

 

Tuttavia, i problemi complessi che l’industria dell’energia deve affrontare non possono essere risolti dai singoli paesi in modo isolato. È fondamentale, per ottenere progresso e mantenere un buon equilibrio energetico, saper navigare attraverso l’evoluzione normativa e regolamentare dei vari stati, allo stesso tempo innovando nel settore della produzione di energia.”

Sandro Melis, Partner nella practice Energy di Oliver Wyman in Italia, ha dichiarato:

“Il nostro paese non si pone ad alti livelli della classifica di equa accessibilità dell’energia per le basse riserve energetiche e le accise scaricate nel tempo sui prezzi. Del resto, praticamente tutti i paesi sviluppati ma non produttori di energia hanno una equa accessibilità relativamente bassa (e.g. Germania, Svezia, Spagna), mentre i modelli danese e francese dimostrano ottimi risultati, pur in assenza di riserve energetiche.

La sfida per l’Italia, anche in vista dell’abbandono del carbone, risiede nell’aumentare l’efficienza nell’uso di tutte le fonti disponibili, tramite l’aggiornamento delle infrastrutture, l’installazione di batterie avanzate per la gestione della flessibilità, la realizzazione di meccanismi di aggregazione della produzione privata e di demand management. L’installazione dei contatori elettrici di seconda generazione attualmente in corso è un primo passo verso questa direzione, in quanto garantirà maggiore trasparenza sulle dinamiche della domanda e una maggiore possibilità di intervento nell’ottimizzazione del consumo privato.”


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