Home C'era una volta George Wettling, il miglior batterista bianco di dixieland

George Wettling, il miglior batterista bianco di dixieland

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Il 28 novembre 1907 nasce a Topeka, in Kansas, il batterista George Wettling. Il suo nome completo è George Godfrey Wettling, forse il miglior batterista dixieland bianco.

Un ristretta élite di batteristi bianchi

George Wettling fa parte di una ristretta élite di batteristi bianchi di scuola tradizionale che comprende Dave Tough, Gene Krupa e Ray Bauduc. Trasferitosi a Chicago nel 1921, comincia prestissimo a suonare la batteria sotto la guida di Earl Wiley e di Roy Knapp, lo stesso maestro di Krupa. All’inizio subisce l’influenza di Baby Dodds, una sorta di faro catalizzatore per tutti i giovani batteristi che suonano negli anni Venti nella Città del Vento. Debutta come professionista nel 1924 ed è subito richiestissimo e conteso dai maggiori leaders. In quel periodo partecipa a svariate sedute di incisione, nelle quali si impone per il suo inconfondibile stile di accompagnatore, tanto leggero ed elegante quanto ricco di swing e di colorazioni ritmiche. È anche uno degli strumentisti  scelti per la storica seduta del dicembre del 1927 organizzata da Eddie Condon e Red McKenzie che avrebbe sancito la nascita della cosiddetta “scuola Chicago” ma la sua improvvisa indisponibilità apre le porte del successo al più giovane Krupa.

Oltre la musica la pittura e il giornalismo

Le sue incisioni più rappresentative sono quelle realizzate a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta per la Commodore sotto la leadership di Condon, Davison, Kaminsky e Freeman, nonché le prime registrate da Wettling sotto il proprio nome nel 1940, per iniziativa di George Avakian, che riunisce negli studi di incisione della Decca il fior fiore dei chicagoani per realizzare un album commemorativo intitolato appunto Chicago Jazz. Nel 1943, dopo essersi esibito per brevi periodi a fianco di Benny Goodman, Abe Lyman e Miff Mole, entra a far parte dello staff musicale della stazione-radio ABC di New York, senza abbandonare del tutto l’attività concertistica e discografica. Nel 1952 è di scena al Birdland, uno dei club più quotati di New York in seno ad una All-Stars che si alterna con una formazione moderna diretta da Dizzy Gillespie. L’anno successivo suona con una propria formazione al Jack Dempsey’s e, nel 1954, suona al Metropole, sempre di New York, ancora a fianco di McPartland. Più o meno contemporaneamente incide altri buoni dischi per la Weather Industriers e la Decca, A partire dalla fine degli anni Quaranta Wettling si dedica con successo anche alla pittura astratta e al giornalismo. Negli anni Cinquanta scrive articoli per le riviste Down Beat e Playboy. Il 6 giugno 1968 muore a New York.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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