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Il Cimitero del Bosco, Stoccolma insolita

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Il cimitero del bosco

Patrimonio mondiale dell’Unesco da quasi vent’anni, il Cimitero del Bosco è uno di quei capolavori di singolare poesia e unicità che, anche da solo, meriterebbe l’intero viaggio.

Stoccolma verde

Capitale dal profondo spirito green, Stoccolma accoglie a braccia aperte ogni eco viaggiatore dalla curiosità sensibile e responsabile. Un giro sul Baltico a bordo di un gommone semirigido, scatti in libertà lungo le stradine acciottolate di Gamla Stan, tra guardie reali e palazzi dai colori freschi e vivaci. E ancora, canali da circumnavigare accerchiati dalla vista d’aree verdi e parchi a iosa, come lo stesso Europarken, capolavoro ecologico della città (e primo parco nazionale urbano al mondo): Stockholm pullula davvero di mood eco-friendly e amore per la natura. Già, proprio come nel fiabesco Skogskyrkogården, luogo dove la consueta tristezza dei cimiteri è sostituita da un’incantevole bellezza cadenzata da pini altissimi e intrisi di luce naturale.

Il Cimitero del Bosco, un luogo di magico riposo

Nato da un concorso internazionale organizzato nel 1915, il Cimitero del Bosco fu realizzato da due giovani architetti svedesi seguaci del Funzionalismo: Gunnar Asplund e Sigurd Lewerentz. Vero museo a cielo aperto, Skogskyrkogården offre un archivio straordinariamente suggestivo d’arte e humus culturale. Celebre per i suoi edifici funzionalisti, in particolare il crematorio, vero gioiello di architettura del XX secolo, il Cimitero del Bosco è considerato una fra le maggiori opere architettoniche moderniste al mondo, e rappresenta alla perfezione la concezione nordica della natura, nel suo massimo continuum osmotico tra vita e morte.

Dispensatore immediato di una calma difficilmente trovabile altrove, questo luogo di ‘magico riposo’ profuma di resina, riecheggiando un profondo silenzio interrotto solo dalla stupita commozione di chi lo guarda. Costruito su un’antica area morenica di cento ettari, punteggiata da lapidi disposte ai piedi d’anziani alberi, il Cimitero del Bosco ospita anche splendide cappelle, oltre la tomba ‘Divina’ della stessa Greta Garbo, la famosa attrice natia di Stoccolma.

Fiori di loto, sagome di fusti di pini riflessi nel laghetto, ciuffi di funghi sfiorati da gatti in corsa. E ancora, panchine sparse sul prato, sulle quali sedersi a meditare: gli spazi naturali del Cimitero del Bosco s’intersecano magistralmente con le linee artificiali del luogo, fino a spazzarne via ogni idea di dolore.

Perché, del resto, la parola Natura, specialmente quando protetta e celebrata, in fondo significa anche questo: l’accettazione della molteplicità della vita, nel suo ciclo di nascita, morte e trasformazione della materia.

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