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Involtini primavera di Niky Marcelli

Nonostante quello che si pensi abitualmente, la ricetta degli involtini primavera non è esattamente codificata, in quanto vengono usati per riciclare tutto quello che è avanzato in cucina.

Comunemente, nei ristoranti cinesi, vengono serviti con un ripieno di verza e pezzetti di carne, ma in realtà potete metterci dentro tutto quello che vi pare.

Certo, se ci sono dentro anche la verza e la carne, sono più buoni!

Potete facilmente prepararli a casa vostra, con pochissima fatica e in una manciata di minuti, dando la vostro pasto un tocco esotico.

 

Ingredienti per due persone:

 

4 pezzi di sfoglia di pasta di riso (se non siete capaci di farla in casa, potete usare quella, già tagliata a misura, che si vende al supermercato. La usano comunemente anche cinesi, filippini, vietnamiti…)

Verza, fagiolini, carote, pezzettini di pollo o di carne rossa e, in generale, tutti gli avanzi di carne e verdura già cucinati rimasti in casa.

Salsa agrodolce (se non sapete farla, vale il discorso delle sfoglie di pasta di riso)

Soia q.b.

Olio e.v.o. q.b.

Prendete le sfoglie di pasta di riso e riempitele con la carne e le verdure (o solo queste ultime se siete vegetariani), arrotolandole fino a formare il classico involtino primavera. Chiudete bene tutti i lembi in modo che non si riaprano durante la cottura e poneteli a friggere in una padella con olio e.v.o. ben caldo.

Quando inizieranno a brunire leggermente da un lato, rivoltateli.

Terminate la cottura, impiattateli e irrorateli con abbondante salsa agrodolce.

In alternativa alla salsa agrodolce, potete usare la soia. Ma devo dirvi onestamente che trovo di gran lunga superiore la versione “classica”.

 

N.B.

Solitamente sconsiglio “scorciatoie” come quella di comprare le cose già fatte dalla grande distribuzione, ma in questo caso ho potuto costatare che il risultato è assolutamente apprezzabile anche con la sfoglia e la salsa già fatte. Non pensate, del resto, che nei ristoranti cinesi – anche quelli di prima categoria – si mettano a “tirare” la pasta in cucina.

 

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