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Istallazioni ad Arte nel “resiliente” Lago Ex Snia

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Foto dal Forum del Parco delle Energie, all’insegna di “Parco subito: Lago per tutti, cemento per nessuno – https://lagoexsnia.wordpress.com/

Esiste un Lago a Roma che non ha ancora un vero nome, un riconoscimento ufficiale quindi, se non un’indicazione di provenienza ExSnia, nato anzi emerso da una falda acquifera sotterranea, in una località destinata al cemento. Dopo l’abbandono del progetto edilizio questa zona, ri-naturalizzata, ha acquisito una grande energia di biodiversità, registrata da studi scientifici pubblicati anche su riviste internazionali, diventando quindi un “laboratorio a cielo aperto” visitato e studiato anche da centinaia di scuole. Sul sito https://lagoexsnia.wordpress.com/cronistoria-della-lotta/ si può essere informati sulla sua cronistoria, nonché sull’amore risvegliato dei cittadini, che hanno organizzato lotte per il suo riconoscimento ufficiale di Monumento Naturale, oltre ad operazioni di recupero ed attività culturali. Tra l’altro si può leggere:

In una città dove le emergenze ambientali – dal Parco di Centocelle al dissesto idrogeologico, dai numerosi incendi che rendono l’aria ancora più irrespirabile, alle pericolose ondate di calore – il lago e l’ecosistema in toto rappresentano una risorsa immediata per far fronte al fuoco, una fondamentale resistenza all’amplificazione dei rischi e alla tutela della salute di tutte e tutti. Ora che il lago è aperto tutti i giorni grazie all’autogestione e all’autofinanziamento e sempre più persone vengono a goderne la tranquillità ed a condividere momenti collettivi cercando rifugio dal cemento infuocato.

-Dopo diversi anni in cui la Regione è rimasta di fatto immobile di fronte alle richieste portate avanti dal Forum Territoriale del Parco delle Energie, presentate formalmente da Bonafoni nel 2015 con un ordine del giorno (votato all’unanimità) e continuate con l’istruttoria per il Monumento Naturale, ora non è più possibile rimandare l’istituzione di una Riserva che è necessaria per tutelare un bene collettivo e metterlo a riparo definitivamente dalla speculazione.-

Più della metà della popolazione mondiale risulta essere urbanizzata, dice Edward L. Glaeser, ma ci stiamo accorgendo a nostre spese, che la Natura rimane sempre la matrice di ogni forma culturale e l’unica fonte della conservazione della vita, nonché del vero piacere fisico, dell’equilibrio mentale, come pure la fonte di ispirazione psichica di arte e spiritualità. Non a caso la parola Cultura deriva dal latino colere, “coltivare”, poi esteso a quei comportamenti che imponevano una “cura verso gli dei”, da cui il termine “culto”.

Arte e spiritualità dunque, si coniugano armonicamente, come in questa proposta di installazione ambientale nel Lago Ex Snia, via di Portonaccio a Roma.

Il giorno 17 febbraio 2018 alle ore 11, Alberto Timossi eseguirà una installazione ambientale nominata “Spilli”, con il sistema sonoro di Simone Pappalardo. La proposta è quella di esaltare la magia del luogo e contemporaneamente mandare un avvertimento. L’Antropocene in atto rappresenta un pericolo che potrebbe improvvisamente sfuggirci di mano e la Natura, che ci illudiamo di controllare, di conseguenza potrebbe mostrare la sua faccia terrifica. L’operazione vuole essere assolutamente rispettosa dell’ambiente in cui si introduce, ma nello stesso tempo esprimere un forte disagio. Usando le parole dello stesso artista apprendiamo: –

  • Il canneto è sottile e folto; sulle punte sono inserite delle capocchie di spillo, sfere che come teste si rivolgono verso l’alto. Le canne ondulano al vento e cantano melodie appena percettibili, alimentando il corpus sonoro già presente nell’oasi urbana. Gli spilli assumono anche la funzione di indicatori che segnalano ed indicano una realtà in mutazione proprio nell’acqua del nuovo lago: nell’acqua che è sinonimo di vita, di cultura e di civiltà, nell’acqua che comincerà a scarseggiare se il clima non fermerà la sua corsa eversiva. Gli spilli, costituiti da materiali tratti dall’edilizia non pregiati e non inquinanti, verranno installati, con l’uso di gommone a remi e zattere, in un’unica zona del lago, visibile sia dal prospetto principale, dall’entrata del parco di Via di Portonaccio, sia dal passaggio laterale dove sono presenti le zattere. L’opera quindi si colloca in una zona lontana dalla riva, di fronte all’edificio non finito in cemento armato, senza interferire con i percorsi migratori degli uccelli.-

Segnaliamo inoltre che il 24 febbraio nello spazio dMake ed il 3 marzo a Curva Pura, Simone Pappalardo e Salvatore Insana presenteranno “Lezioni timbriche di naufragio – 1. In un inghiotto galleggiare sul sopra del sotto”, live electronics audio-video sul materiale estratto dalla precedente installazione Spilli; paradigma iniziale per il primo di una serie di interventi artistici sul tema dell’affondamento e del naufragio.

Il naufragio è considerato dagli autori una condizione di disagio, latente nel nostro quotidiano, ben rappresentato dai resti di strutture di cemento che ancora affiorano dalle acque limacciose del lago Ex Snia. Fotografate, a voler rappresentare un percorso di disfatta e di rinascita, sono inserite in un live electron ics per macchine sonore di Simone Pappalardo e video di Salvatore Insana che, attraverso l’uso di tecnologie povere, (microfoni-idrofoni auto-costruiti installati nell’opera) rappresenteranno per gli autori, un’operazione di sabotaggio estetico all’operazione precedentemente effettuata sul lago da Alberto Timossi.

Alberto Timossi (Napoli 1965), si è formato fra Genova e Carrara, dove ha frequentato l’Accademia di scultura. Vive a lavora a Roma. Negli ultimi anni la scultura ambientale è al centro della sua ricerca: “Illusione”, un grande tubo lungo 75 metri, che attraversa l’anfiteatro delle Cave Michelangelo di Carrara (2015), “Panta Rei” sul Fiume Crati durante i Bocs Art di Cosenza (2017). In “Fata Morgana/Dentro l’Antropocene (2017), su un laghetto glaciale del Monte Rosa, a 2722 metri di quota, dichiara il suo allarme per l’ambiente modificato dall’uomo e dai cambiamenti climatici in atto. Leggi di più su www.albertotimossi.com

Simone Pappalardo. Da anni crea composizioni elettroniche, performance multimediali con strumenti elettronici d’invenzione e installazioni sonore interattive. Attualmente è docente di informatica musicale presso il conservatorio di Perugia e di Sound design presso la Rome University of Fine Arts. Sue opere sono state eseguite ed allestite in numerosi festival e musei internazionali: Maxxi, Macro, Globe Theatre di Buenos Aires, Musicacoustica di Pechino, Ars Electronica di Linz, Hudderfield Contemporary Festival, Arte Fiera di Bologna, Emufest di Roma, Accademia Americana per il Festival Nuova Consonanza, la Filarmonica del Lussemburgo, Istituto Svizzero di Roma e molti altri.

Leggi di più su https://vimeo.com/user10515354

Salvatore Insana ha frequentato il Dams dell’Università di RomaTre concludendo il suo percorso magistrale nel 2010 con un elaborato sul concetto di inutile. Porta avanti la sua ricerca tra immagini in movimento, fotografia, arti performative e altre forme di revisione ed erosione dell’immaginario, in lotta sulla soglia tra lirismo visivo, dissoluzione dell’orizzonte più didascalico degli eventi e ricombinazione dei codici e delle strutture linguistiche.

Leggi di più su https://vimeo.com/salvinsa

Spilli – Installazione ambientale nel Lago ex Snia di Alberto Timossi, con sistema sonoro di Simone Pappalardo, con il contributo del Forum del Parco delle Energie. Inaugurazione installazione 17 febbraio 2018 ore 11.00, Via di Portonaccio – Roma. Leggi di più su:

forumenergie@inventati.orghttps://www.facebook.com/lagoexsnia/

 

Lezioni timbriche di naufragio 1. In un inghiotto galleggiare sul sopra del sotto. Live electronics audio-video di Simone Pappalardo e Salvatore Insana 24 febbraio 2018 ore 18.00 – dMake – Via G. Lanza 174 – Roma ed il 3 marzo 2018 ore 18.00, Curva Pura – Via Giuseppe Acerbi 1 – Roma

Leggi di più su: www.dmake.ithttps://www.curvapura.com/

 

 

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Carla Guidi
Giornalista (pubblicista) iscritta ODG Lazio, ho collaborato per più di 10 anni con il settimanale (in cartaceo) Telesport, adesso con alcune testate e riviste periodiche, tra queste Abitare a Roma, il Paese delle donne, Malacoda, Lazio ieri ed oggi e Daily Green. Ho scritto alcuni libri sulla memoria storica quali Operazione balena - Unternehmen Walfisch sul rastrellamento nazista del 17 aprile 1944 al Quadraro, giunto alla sua terza edizione (Edilazio 2013); Un ragazzo chiamato Anzio sulle vicende dello sbarco alleato del 1944, alla sua seconda edizione (Onyx 2005/A.Sacco 2013). Infine l’ultimo in ordine di tempo, Estetica anestetica - Il corpo, l’estetica e l’immaginario nell’Italia del Boom economico e verso gli anni di Piombo (Robin edizioni 2018). Al mio attivo anche alcune pubblicazioni di poesia Come le bestie (Onyx edizioni 2004) La pace che ci meritiamo (Onyx Edizioni 2008), Fatti ad immagine d’Io (Progetto E-Publishing Reti Di Dedalus/Onyx Editrice dicembre 2016) infine ho curato, insieme a Massimo De Simoni l’antologia “I poeti incontrano la costituzione” (Ediesse editore gennaio 2017). Docente di Disegno e Storia dell’Arte, mi sono occupata anche di Computer Art dal 1981 e mie immagini sono state pubblicate nel volume “Computer image” di Mauro Salvemini (Ed. G.E.Jackson, 1985). Ho gestito una galleria d’Arte negli anni ‘70/’80 ed ho organizzato in seguito varie mostre, manifestazioni e convegni. Dal 1975 mi sono occupata anche di psicoanalisi e dal 1982 sono stata accettata dalla “Società italiana di psicodramma analitico”- SIPSA - in qualità di membro titolare. In seguito ad una formazione quinquennale con trainer internazionali, ho svolto attività di collaborazione presso la Società Medica italiana di Analisi Bioenergetica – SMIAB e sono divenuta membro titolare dell’ “International institute for Bioenergetic analisys” di New York rimanendo iscritta fino al 1995. Attualmente sono stata invitata più volte a relazionare a Convegni Nazionali ANS alla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, (Uni Roma 1 Sapienza, via Salaria 113) dal 9 giugno 2016 all’ultimo in ordine di tempo (del 07/12/2017) dal titolo Dal Villaggio globale alla crisi del Senso di appartenenza nazionale.

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