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Italy in Circuit, prove libere di economia circolare

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Italy in Circuit

Italy in Circuit, la due giorni di fine estate dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna affronta apertamente il tema dell’economia circolare e cambia formula, aprendosi alle dinamiche comunicative, relazionali e di condivisione della conoscenza proprie della Rete.

Italy in Circuit, prove libere di economia circolare

Misano Adriatico. Venerdì 9 e sabato 10 settembre le porte del Misano World Circuit “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico si apriranno non solo per le sessioni di prove del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, ma anche per accogliere gli oltre 270 invitati a Italy in Circuit – La circolarità dal punto di vista delle aziende italiane, il meeting organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna.

La formula dell’edizione 2016 della convention di fine estate dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Romagna, ideata in collaborazione con Aida Partners Ogilvy PR, segna un’evoluzione sia nei contenuti sia nell’organizzazione dei lavori. Per la prima volta un’assise confindustriale di rilevanza nazionale andrà ad affrontare apertamente la tematica dell’economia circolare calata nelle sue concrete declinazioni di settore e aziendali.

Al centro dell’evento The Voice DEV4ItalyinCircuit – che inaugurerà il meeting il 9 settembre, a partire dalle 16,30 – saranno proprio le esperienze maturate da imprenditori, professionisti e amministratori pubblici che hanno adottato strategie e soluzioni tecnologiche e organizzative grazie alle quali hanno potuto migliorare la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle loro attività.

Invito_Misano_v5Italy in Circuit, una mano al paese

La giornata di sabato 10 settembre (ore 16,00) vedrà imprenditori, rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali e delle associazioni di categoria (agricoltura, industria, commercio e servizi), nonché interlocutori istituzionali quali ITA e il MISE, impegnati in un “Tavolo di lavoro interassociativo sull’economia circolare come prerequisito per l’internazionalizzazione”.

Il confronto, condotto da Mimmo Vita, presidente dell’Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura, sarà finalizzato alla definizione di un documento condiviso contenente proposte e linee guida per l’export dei prodotti italiani all’estero e sulla necessità di un cambio di marcia nella conversione circolare del modello economico italiano.

Lo stesso potrà essere utilizzato in Parlamento in vista della definizione di una legge nazionale che recepisca le proposte dell’UE in materia di economia circolare. Secondo la Commissione Europea, infatti, misure come la prevenzione dei rifiuti, la progettazione ecocompatibile o il riutilizzo dei materiali possono generare risparmi netti per le imprese europee pari a 600 miliardi di euro, ossia l’8% del fatturato annuo, generando 580.000 nuovi posti di lavoro e riducendo nel contempo l’emissione di gas a effetto serra del 2-4% (450 milioni di tonnellate per anno).

Tra i partecipanti, Carlo Calenda, Ministro dello sviluppo economico, Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna, Rossella Muroni, Presidente Legambiente, Vincenzo Boccia, Presidente Confindustria, Marco Gay, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria, Claudio Bighinati, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Emilia Romagna, Enea Roveda, Ceo di LifeGate, Ivan Lobello, Presidente Unioncamere, Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura, Franco Pasquali, Presidente Forum Promotori Symbola, Stefano Arvati, Presidente Renovo SpA, Alberto Frausin, Ceo Carlsberg Italia SpA, Giovanni Zucchi, Ceo Oleificio Zucchi SpA.

Da sempre, l’intento della convention è contribuire al miglioramento del presente per costruire un futuro di crescita per le nostre imprese e per il Paese” – dichiara il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna Claudio Bighinati. “Per questo abbiamo voluto aprirci a un confronto sulla transizione al modello economico e produttivo della circular economy che fosse non un’esposizione teorica e astratta, ma un’autentica messa in comune di percorsi personali e imprenditoriali; casi concreti ed esperienze di successo da valutare e da cui poter trarre ispirazione. Del resto, conclude Bighinati, l’Emilia-Romagna è stata la prima regione in Italia ad adottare il modello dell’economia circolare nella propria politica dei rifiuti”.

Inedita sarà anche la copertura mediatica dell’evento, a conferma della sua natura di avvenimento sociale di portata nazionale. I contenuti della due giorni, infatti, saranno pubblici e veicolati integralmente su TV e web streaming attraverso i media partner dell’evento. La copertura televisiva nazionale sarà affidata alla diretta trasmessa da Reteconomy (canale 512 di Sky) e ai live streaming sulle web-tv di corriere.it, lastampa.it, reteconomy.it e sul portale lifegate.it. In ambito regionale, l’evento sarà ripreso e trasmesso dalle emittenti televisive territoriali Telesanterno, Telecentro e Telestense.

Info su: italyincircuit.it


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