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La bici tira più del calcio

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La bici tira più del calcio

Gli italiani amano sempre di più andare in bici. Lo conferma un’ultima ricerca condotta da Idealo che ha analizzato il trend crescente di ricerche sui motori di ricerca condotto dagli italiani sull’universo a due ruote.

La bici, una vera nuova passione

Idealo – il portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti digitali – ha analizzato l’interesse degli italiani appassionati di bici grazie alle ricerche condotte online e ai relativi dati raccolti: lo studio fotografa l’attenzione al tema, regione per regione, mettendo in luce anche alcune curiosità e differenze tra il nostro paese e le altre nazioni europee. 

Il primo dato che emerge è indicativo: sul totale delle ricerche condotte sul portale, da gennaio 2016 ad oggi, il numero di quelle fatte su categorie di prodotto riconducibili all’universo della bicicletta è stato 6 volte più grande del numero di quelle registrate per la categoria “calcio” nello stesso periodo. Il dato è significativo, anche se bisogna considerare che le categorie di prodotto collegate al mondo della bicicletta sono di più rispetto a quelle ricollegabili alla passione calcistica.

La bici, un pubblico sempre più interessato

Analizzando nel dettaglio le ricerche effettuate sui singoli prodotti, sono emersi alcuni dati indicativi di particolari modi di vivere la passione per la bicicletta:

  • La percentuale di interesse all’acquisto di una bicicletta è intorno al 28,26%. L’andamento evidenzia un calo delle intenzioni d’acquisto da dicembre a gennaio – i mesi più freddi dell’anno – e una ripresa dopo l’estate. Il picco di interesse più alto è stato registrato sorprendentemente nel mese di ottobre 2016 (con il 16,85% delle ricerche), un dato che potrebbe essere legato alla possibilità di risparmiare in questo periodo dell’anno, grazie alle offerte “fuori stagione” dei principali shop online.
  • La sicurezza è un argomento che sta a cuore a meno di un quinto degli appassionati: la percentuale che mostra l’attenzione al casco da bicicletta è pari al 17,92%; questo tipo di prodotto viene cercato soprattutto nei periodo dell’anno di maggior utilizzo della bici (primavera e estate).
  • La tecnologia ha fatto breccia nei cuori degli amanti del ciclismo; strumenti come i ciclocomputer, infatti, sono sempre più ricercati per le loro potenzialità: da dispositivi elettronici che forniscono informazioni preziose – come ad esempio la velocità istantanea o la distanza percorsa -, grazie all’integrazione dei GPS consentono anche la geo-localizzazione o la visualizzazione di percorsi emappe. Sempre più italiani sono interessati a queste applicazioni, circa il 14,08%. È importante sottolineare come ci sia stato un aumento nelle ricerche a tema nel corso dell’ultimo anno: tra maggio 2016 e marzo 2017 si registra un + 4%.
  • Parlando di moda in bici, quindi di abbigliamento più o meno tecnico e di occhiali sportivi, si nota come l’interesse verso questa categoria sia davvero basso, intorno al 2,88%.
  • L’interesse al tema del risparmio, molto sentito in altri settori, è palpabile anche in questo caso: sono quasi il 36,87% gli italiani che hanno cercato online accessori e pezzi di ricambio – come forcelle, sellini e gomme – per rimettere a nuovo i loro bolidi. Un interesse concentrato verso la fine della stagione, perlopiù nel mese di settembre, ma che si mantiene stabile tutto l’anno.

Confrontando la situazione italiana con quella delle altre nazioni europee[3], possiamo rilevare alcune curiosità e notare alcune differenze, in senso positivo o negativo: gli italiani battono i vicini europei sull’interesse per le biciclette in generale (28,26% per l’Italia contro il 25,30% del resto delle nazioni europee), per i ciclocomputer (14,08% per l’Italia contro il 6,36% del resto delle nazione europei) e per i ricambi (36,87% per l’Italia contro il 30,09% del resto delle nazione europei).

Siamo invece in netto svantaggio su caschi (Italia al 17,92% e altre nazioni al 29,69%) e moda da bici (Italia al 2,88% e altre nazioni al 8,56%).

Grande attenzione quindi alle novità tecnologiche e a tutto ciò che può servire per la manutenzione e la cura delle due ruote, ma il dato relativo alla sicurezza è decisamente poco incoraggiante.

Visto che il Giro d’Italia toccherà moltissimi luoghi della nostra penisola, idealo ha stilato anche la classifica di tutte le regioni per fotografare l’attenzione degli utenti verso il mondo della bicicletta in generale: vince la Maglia Rosa il Trentino-Alto Adige, con il 16,15% dell’interesse online. Seguono, nelle prime posizioni, la Lombardia (10,82%), il Veneto (7,43%), il Friuli-Venezia Giulia (5,93%) e la Toscana (5,82%). Nella parte centrale della classifica troviamo regioni che presentano percentuali simili: il Piemonte (5,81%), l’Emilia Romagna (5,67%), la Liguria (5,10%), il Lazio (4,82%), le Marche (4,45%), la Valle d’Aosta (4,18%), la Sardegna (4,07%), l’Umbria (4%) e l’Abruzzo (3,96%). Le regioni del Sud sono nelle ultime posizioni: segnaliamo in ordine la Campania (2,65%), la Sicilia (2,56%), il Molise (2,22%), la Puglia (2,17%), la Calabria (1,38%) e infine la Basilicata, con solo lo 0,80% dei click.

Analizzando i cinque temi collegati, poi, è possibile trovare ulteriori informazioni che distinguono una regione dall’altra e che mostrano in quali modi viene vissuta la passione per la bicicletta da Nord a Sud: tra gli abitanti delle regioni con almeno il 5% di intenzioni di acquisto per singola categoria, emiliani e romagnoli sono i più attratti dalle possibili applicazioni tecnologiche (con il 15,41%); trentini e altoatesini sono i più modaioli e i più attenti alla sicurezza (con il 13,40% per la categoria Moda in bici e il 33,62% per i caschi); il tema del risparmio, pur interessando a tutti gli italiani, risulta centrale per i campani, con un interesse per l’universo dei ricambi pari al 44,32%. Il Lazio invece è in pole position per quanto riguarda l’attenzione all’articolo principale: la bicicletta (con il 27,52%).

“Secondo il Primo rapporto sull’economia della bici di Legambiente, le infrastrutture riservate a chi pedala nelle città capoluogo sono aumentate negli ultimi anni del 50%. Sono più di 1.300 i nuovi chilometri di percorsi ciclabili. Nel Decreto Legge dello scorso 24 aprile , inoltre, si stabilisce anche l’ampliamento della rete delle ciclovie, con un finanziamento di circa 37 milioni di euro. Le cose migliorano, a livello pubblico, per gli amanti della bicicletta – ha dichiarato Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo per l’Italia – ma dalla ricerca emerge anche un altro dato: secondo il nostro portale, il prezzo medio di una bici da città si aggira intorno ai 480 euro . Grazie al quadro dei mesi passati, siamo in grado di dare alcuni consigli per acquistare in questo settore, così da aiutare gli utenti a trovare la soluzione più adatta, ma con un occhio attento al portafoglio: è preferibile comprare fuori stagione o nel mese di giugno – in questo mese lo scorso anno si sono registrati prezzi più bassi, soprattutto per i prodotti di alto livello -, e monitorare sempre l’andamento dei prezzi. Senza dimenticare la sicurezza, più cara alle altre nazioni europee che a noi italiani: si può pedalare sicuri e nel rispetto di tutti gli standard, scegliendo l’attrezzatura giusta e senza spendere troppo. ”

 

 

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