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La pilosella utile come astringente ed antinfiammatorio

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Pilosella

La Pilosella ha proprietà diuretiche febbrifughe, astringenti, antinfiammatorie. Il suo nome scientifico è Hieracium pilosella (fam. Asteraceae) ma più comunemente è nota con il nome di pilosella.

Sembra essere una pianta nativa dell’Inghilterra, ma la sua capacità di adattamento ai terreni più impervi ha fatto sì che si sia diffusa anche nel resto delle montagne d’Europa, anche se aride, come ad esempio i Pirenei.

Un po’ di storia sulla Pilosella

Sin dal 1500 è stata utilizzata per problematiche connesse o alle vie uriniarie o alla necessità di eliminare l’acqua in eccesso. Il nome Hieracium deriva dal termine latino hierax che significa “sparviero” e che si ricollega alla leggenda secondo cui i rapaci amano cibarsi delle foglie vellutate della pianta per migliorare la vista e renderla ancora più infallibile durante la caccia. La trazione contadina la ricorda anche con il nome di ‘lingua di gatto’, ispirandosi alla forma oblunga delle sue foglie basali.

Castore Durante, medico e botanico italiano del 1500, cita l’usa del succo di pilosella o degli impiastri fatti con essa per facilitare la cicatrizzazione delle ferite, in modo particolare quelle “della bocca e delle membra genitali”, probabilmente alludendo alle mucose in generale.Sempre il Durante, sosteneva che fosse altrettanto valida nel combattere i problemi di fegato e milza, oltre che ridurre l’idropsia ovvero la ritenzione idrica.In tempi più moderni, la medicina popolare ha sfruttato la pilosella per le sue proprietà colagoghe e diuretiche, ma anche antimicrobiche, convalidando cosi i suggerimenti del Durante nel 1500.

La pilosella: per Santa Ildegarda un “tonico del cuore”

Non è una pianta che compare nei testi antichi, ma è citata in uno scritto del XII secolo di Santa Ildegarda, probabilmente il primo medico donna della storia, che segnala quest’erba come “tonico del cuore”. Camille Guérin (1872-1961), microbiologo e veterinario francese, sfruttandone le proprietà antibiotiche e antibatteriche la utilizzò con successo nella cura della brucellosi, nota anche come febbre maltese, malattia infettiva batterica tipica di alcune specie animali, che la trasmettono all’uomo per via diretta o indiretta (attraverso il consumo di alimenti infetti, come latte e formaggi freschi). Più recentemente altri Autori, tra cui il medico francese Henri Leclerc (1870-1955), autore di una famosa raccolta a carattere medico-scientifico sull’impiego di piante medicinali, le hanno riconosciuto un grande valore diuretico, che favorisce anche l’eliminazione dell’urea.

La pilosella: proprietà e benefici

La Pilosella è una pianta erbacea perenne con un Rizoma da cui nascono foglie basali, queste foglie sono alte generalmente  20 cm, le foglie riunite in una rosetta basale hanno una forma lanceolata con la superficie verde e alcuni peli setosi. Fiori sono riuniti in un capolino singolo che è racchiuso da un involucro che ha peli ghiandolari e stellati i fiori hanno una corolla prolungata di colore giallo a volte anche di rosso. Cresce dal mare alla Regione alpina raggiunge 3000 metri ed è frequente nei luoghi erbosi Ma si trova anche nei boschi. Si raccoglie da maggio ad agosto eliminando le foglie gialle. Il materiale si conserva su uno strato sottile si essicca all’ombra in luogo reato si conserva in sacchetti di carta o tela.

La Pilosella ha proprietà diuretiche febbrifughe, astringenti, antinfiammatorie. La Pilosella ha una solida tradizione popolare come astringente antinemorragico, vulnerario. Nei secoli passati è stata usata come valido presidio nel caso di emorragie interne ed esterne a seguito di traumi malattie polmonari metrorragie gravi irritazioni intestinali. Tali prerogative sono oggi superate da moderne sostanze medicinali che lasciano spazio alla pilosella per altri interventi. È stato provato che la pianta è un rimedio specifico per le febbre di origine infettiva Grazie una particolare azione antibiotica quali la brucellosi è la melitense.

La Pilosella è un ottimo diuretico utile per favorire assieme all’acqua in eccesso l’eliminazione di cloruri e acido urico e viene perciò reputata utile ai nefritici,ai cardiaci ,ai gottosi e alle persone influenzate.

Per uso esterno la pianta esercita una buona azione astringente e antinfiammatoria cutanea su foruncoli desquamazioni lievi scottature. Inoltre usata come presidio di emergenza su piccole ferite e abrasioni.

I CONSIGLI DEL FARMACISTA

USO INTERNO

La porzione aerea della pianta come diuretico e febbrifugo
Infuso :2 grammi in 100 millilitri di acqua.
A tazzine

Uso esterno
La porzione aerea della pianta come astringente della cute e detergente di emergenza
Infuso decotto
8 grammi in 100 millilitri di acqua fare lavaggi e impacchi con dischetti imbevuti di infuso su parti interessate

Uso cosmetico
Una manciata di sommità fiorite nell’acqua del bagno fortifica e tonifica la pelle stanca e irritata dal sole e dal vento

 

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Antonella Danese
Sono una giovane farmacista, appassionata di erbe, piante e rimedi naturali. Sono convinta che la salute passi per una giusta informazione e non tutti sono a conoscenza delle proprietà e delle mille potenzialità che offre la Natura. Per Daily Green sono lieta di curare la rubrica Eco Da Te con una serie di consigli utili (ed anche ricette tutte da provare) per il vostro benessere.

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