Home C'era una volta La prima e unica volta di Arlo Guthrie

La prima e unica volta di Arlo Guthrie

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Il 9 settembre 1972 Arlo Guthrie entra per la prima e unica volta della sua carriera nella classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti con il brano The city of New Orleans. Si tratta di un exploit casuale che non si ripeterà più.

Per lui non c’è solo la musica

Il successo commerciale non si addice al suo personaggio e la musica è soltanto uno dei suoi mille interessi. Figlio del grande folksinger Woody Guthrie frequenta, fin da piccolo, le “cattive compagnie” della scena musicale antagonista statunitense legate alla sinistra e al movimento sindacale. Gli è maestro Pete Seeger, vecchio amico di suo padre e ostinato ribelle, perseguitato per le sue simpatie nei confronti dei comunisti. È lui che lo introduce sulla scena del folk di protesta americano fin dalla più tenera età. Arlo muove i suoi primi passi artistici negli anni Sessanta tra le comunità hippy, ma i suoi interessi non sono solo musicali. Pubblica, infatti, il libro fortemente autobiografico “Alice’s Restaurant”, e interpreta se stesso nell’omonimo film diretto dalle abili mani di Arthur Penn. Nel 1967 la sua partecipazione al festival di Newport sembra consacrarlo tra le nuove stelle del folk politico statunitense, ma gli difetta la continuità e la sua timidezza rende difficile il suo rapporto con il pubblico dei grandi avvenimenti. Preferisce esibirsi in piccole riunioni o per cause importanti come i diritti civili e sindacali, le iniziative a favore delle minoranze o degli immigrati clandestini.

Schiacciato dal confronto con il padre

Come molti figli d’arte rimane schiacciato dal confronto con la grandezza della figura del padre, nonostante la pubblicazione di album di notevole valore come Arlo nel 1968, Running down the road nel 1969 e Washington county nel 1970. I testi delle sue canzoni, più aspri e diretti di quelli di Bob Dylan, sono l’espressione della protesta sociale più radicale dell’America alla fine degli anni Sessanta, ma la sua produzione discografica è discontinua e non sempre curata. Memorabile resta l’album doppio del 1975 Live together in concert registrato dal vivo insieme a Pete Seeger. Nel 1982, dopo Precious friend, l’ennesimo album realizzato insieme a Pete Seeger, annuncia la sua intenzione di non pubblicare altri dischi, ma non manterrà fede all’impegno.

 

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Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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