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Lazio, 6 borghi da visitare una volta nella vita

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Roma è sicuramente il cuore del Lazio, una metropoli senza tempo che custodisce la più alta concentrazione di perle archeologiche e artistiche del mondo. La città eterna, ricca di chiese, basiliche, monumenti e scorci pittoreschi, ammalia i visitatori da ogni prospettiva, lasciando anche i suoi stessi abitanti sempre affascinati dall’intrecciarsi della sua grande bellezza.

Al di là della capitale, di tesori naturali e culturali il Lazio ne è pieno: tantissimi sono, infatti, i borghi della regione da scoprire e ri-scoprire, e soprattutto da tutelare e conservare non solo per il presente, ma anche per il nostro futuro.

Dailygreen ha selezionato per voi sei borghi che qualsiasi laziale, o turista in arrivo a Roma, dovrebbe, almeno una volta nella vita, inoltrarsi a conoscere e visitare. Il tutto, chiaramente, sempre nel rispetto e nei criteri di un turismo sano, eco-compatibile ed alternativo.

Lazio nascosto, una regione ricca di borghi dal fascino antico

#1 Civita di Bagnoreggio, la città che muore

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Borgo sospeso a mezz’aria, Civita di Bagnoreggio si trova a 110 km a nord di Roma, in provincia di Viterbo. Facente parte dei borghi più belli d’Italia, Civita è conosciuta come la la città “che muore” per le sue case in tufo, sempre più sgretolate dal passare degli anni. Collocato in cima a un monte, questo paesino, oggi abitato a malapena da una decina di persone, si può raggiungere solo a piedi, attraversando un suggestivo ponte pedonale.

#2 Bassano romano, un borgo fiabesco

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Siamo nel Nord del Lazio, in provincia di Viterbo, a 35 km dal grande raccordo anulare di Roma. Questo borgo, ricco di storia e natura, regala tanta aria salubre e silenzio. Il marchese del grillo, Il gattopardo e La Dolce Vita di Fellini hanno trovato in questo paesino un set perfetto per le loro intramontabili riprese. Per approfondire i segreti di questo borgo medievale, dalla verde cornice fiabesca, rimandiamo all’articolo Bassano Romano, dove tutto ricorda una favola.

#3 Monterano, il paese fantasma

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Monterano è una città fantasma arroccata sulla spianata sommitale di un’altura tufacea, a circa 60 km a nord di Roma, nel territorio di Canale Monterano. Situata su uno dei colli che si estendono fra il Lago di Bracciano e i bellissimi Monti della Tolfa, Monterano Antica conserva quasi intatta la sua antica struttura accerchiata da aspri altopiani frequentati da greggi, cavalli e bovini allo stato brado. Nata nell’Alto Medioevo su un antichissimo sito etrusco, venne poi abbandonata intorno al 1800 in seguito al saccheggio da parte delle truppe di Napoleone. Le sue rovine surreali sono state teatro di numerosi film, sia italiani che stranieri.

#4 Cervara di Roma, il borgo dell’aria pulita

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Cervara di Roma è un bucolico paesino situato a circa 70 km da Roma, dalle casette arroccate tra le rocce delle alte montagne del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Rocca medievale che accoglie il verde della natura e che celebra l’arte, Cervara fa parte della lista dei Borghi Autentici d’Italia. Luogo di artisti e del celebre musicista Morricone, il singolare borgo è anche conosciuto per essere la capitale dell’aria pulita.

#5 Castel di Tora, un borgo dalla veste medioevale

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Siamo lungo le sponde orientali del lago di Turano, a circa 120 km da Roma. Castel di Tora è un suggestivo borgo che ha conservato l’impronta medievale con la fortezza, la cinta muraria, i vicoli e le piazzette. Romantico nel suo rispecchiarsi sul lago artificiale di Turano, Castel di Tora trae le sue origini agli inizi dell’anno mille. Per secoli è stato chiamato Castelvecchio, nome mutato dopo l’Unità d’Italia, nel 1864, in quello di Castel di Tora.

#6 Calcata, il paese degli artisti

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Calcata è un borgo pittoresco situato a circa 50 Km da Roma. Il borgo mantiene ancora intatte le sue caratteristiche ed è costruito su una montagna di tufo, intorno al verde della Valle di Treja. Dal 2006 Bandiera Arancione, Calcata ha conservato il suo sapore attraverso i secoli e oggi, proprio come un tempo, la sua atmosfera resta magica e singolare grazie, per lo più, ai suoi abitanti: artisti, scrittori, hippie ed altri appassionati di discipline spirituali. Per saperne di più rimandiamo alla lettura di Calcata, il (verde) borgo degli artisti.

 

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