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Nadir e Najeli nel libro di Romito e Bruni

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Libro
Nadir e Najeli si raccontano, l'ultimo libro di Stefania Romito e Pierfranco Bruni

Un colloquiare d’amore in versi di una imponente dolcezza che si lascia leggere con la eleganza della favola che richiama il sublime. Una parola che si muove nella tradizione ma che riesce soprattutto ad innovarsi. L’amore costituisce il fulcro centrale. Un amore infinito. Un amore sogno. Un amore che non conosce confini. Sono due amanti che si dichiarano e scoprono, verso dopo verso, la forza della dolcezza. Come ai tempi antichi, sembra modulato sui Cantici. Ma il libro Nadir e Najeli si raccontano (Lupi editore,2017) non è altro che un nuovo Cantico dei Cantici. Anzi è il Cantico dei Cantici riproposto con il linguaggio degli amanti di ieri e con le voci di oggi.

Nadir e Najeli, uscito il libro 

Questo libro, frutto di un innovativo progetto poetico, rappresenta un viaggio all’interno del sentimento d’amore tra due anime (Nadir e Najeli) che si sono trovate senza cercarsi. Si tratta di versi composti sull’onda dell’emozione del momento. Sia i componimenti scritti, confluiti nel libro, sia i componimenti orali, di cui sono stati realizzati dei video visionabili su Youtube, sono stati composti utilizzando la tecnica dell’improvvisazione. Le improvvisazioni orali nel libro rappresentano un’evoluzione del percorso d’amore intrapreso nei componimenti scritti e passano attraverso varie fasi. La prima fase è costituita dal momento della rivelazione, il momento epifanico in cui questo amore si manifesta. La voce maschile parla e canta questo sentimento che è già avvertito essere molto forte. Viene evidenziata spesso la tematica del destino, ossia la consapevolezza che questo incontro tra anime, che si sono trovate senza cercarsi, è un evento inconfutabile, ineluttabile. Appartengono a questa parte del libro componimenti come Sei giunta con il vento calmo, ma queste stesse tematiche le ritroviamo anche in Rosa d’autunno. Nella seconda fase subentra la voce femminile. Si tratta di un momento particolarmente emozionante in quanto vi è in entrambi la consapevolezza di essere corrisposti e di iniziare a intraprendere un viaggio che non avrà mai fine. Il desiderio di fisicità è la tematica dominante. Si sogna l’incontro, emerge la consapevolezza di stare per vivere un sentimento sublime. Si avverte l’esigenza di donarsi nel profondo. Ti canterò come farfalla, Danzerò, Respiro rappresentano questa fase. Nelle Improvvisazioni d’autore (versione video) sono state scelte, come sottofondo musicale, canzoni famose (La cura di Battiato. Ancora ancora di Mina, Malade di Dalida) al fine di rendere più suggestivo il messaggio. La compenetrazione dei vari linguaggi (linguaggio poetico, linguaggio musicale e linguaggio delle immagini) amplifica la percezione del messaggio emozionale.

Lo stato emozionale predominante della terza fase è la malinconia. Una fase in cui domina il tema dell’assenza, la sofferenza derivante dalla separazione, dal non poter vivere, anche da un punto di vista fisico, questo amore. L’improvvisazione d’autore che meglio rappresenta questa fase è Malade. L’amore si trasforma in una gabbia nella quale ci si sente intrappolati. Il tema dell’assenza, della lontananza porta con sé il dubbio, l’incertezza, il tormento. Sullo sfondo, a questo stato d’animo sofferente, emerge sempre in maniera costante il grande sentimento d’amore che lega i due protagonisti (la consapevolezza di dover imparare ad amore anche nell’attesa e nell’assenza). La quarta fase è quella della sensualità, della passione, dell’eros. Ormai i due innamorati si appartengono, la loro è un’unione totalizzante. Desiderio di appartenenza, di complementarietà, di completezza. Emerge una esigenza di fisicità. (Ancora è la videopoesia che meglio rappresenta questa fase, così come Rosa d’autunno che manifesta questo suggestivo stato emozionale).

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