Home News Oceani, una zuppa di plastica

Oceani, una zuppa di plastica

SHARE
Oceani, una zuppa di plastica

Gli oceani sono, ormai, una zuppa di plastica. L’allarme è dato dalla comunità scientifica in base agli ultimi rilievi effettuati in più punti del Globo. Gli oceani sono la fonte della vita per il Pianeta, eppure, anziché proteggerli li stiamo letteralmente distruggendo.

Oceani, una zuppa di plastica

Antonio Guterres all’apertura della prima conferenza sugli oceani, di cui si celebra oggi la giornata mondiale è netto: “Gli oceani sono minacciati come mai prima d’ora” afferma il segretario generale dell’Onu e proprio lo slogan di quest’anno, non a caso, è “Our Ocean, Our Future” (il nostro oceano, il nostro futuro).

Sono, ormai, una vera zuppa di palstica: ce n’è talmente tanta che, secondo un recente studio citato da Guterres, potrebbe addirittura superare (per peso) la quantità di pesce entro il 2050, se non si inverte la rotta.

Oceani, minacciati come mai prima d’ora

Le minacce agli oceani e alla natura che li abita sono ben note, ormai conclamate da studi scientifici, e il numero 1 delle Nazioni Unite lo ha ribadito al mondo intero con presidenti, ministri, diplomatici e ambientalisti provenienti da 200 Paesi: dall’inquinamento ai rifiuti, dal sovrasfruttamento della pesca, che soffre anche di illegalità, all’acidificazione provocata dal riscaldamento globale. Proprio quel riscaldamento negato da Donald Trump ma confermato dalla scienza, oltre che dall’occhio di chiunque si trovi di fronte allo sbiancamento delle barriere coralline. Guterres ha ammonito: “Dobbiamo mettere da parte i vantaggi nazionali a breve termine, per prevenire una catastrofe generale di lungo periodo”, soprattutto perché “preservare i nostri oceani”, che coprono due terzi del pianeta, “e usarli in modo sostenibile, vuol dire preservare la vita stessa”.

Insomma, guardare a quel che accade fa rabbrividire. Gli stock di pesce sono al collasso, l’innalzamento dei mari minaccia le città costiere. La risposta è: invertire la rotta e agire. Quest’ultima conferenza Onu vuole dunque dare impulso all’attuazione in particolare all’obiettivo 14 degli impegni dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Oceani, presto moriranno se non si inverte la rotta

Anche l’Unesco – che nell’occasione ha diffuso un report – sollecita i Paesi del mondo a condividere le conoscenze per realizzare politiche comuni basate sulla scienza. Nonostante l’uomo, nonostante Trump.

LEAVE A REPLY