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L’orgoglio di essere italiani secondo Pierluigi Cascioli

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Italiani
L'ultimo libro di Pierluigi Cascioli "Orgogliosi di essere italiani" analizza il senso di essere italiani ai giorni d'oggi

Cosa vuol dire essere Italiani oggi? Qual è il nostro Spirito? In definitiva, quale tipo di consapevolezza abbiamo della nostra identità nazionale? Orgogliosi di essere italiani (Edizioni Youcanprint, 2017), l’ultima fatica del Professor Pierluigi Cascioli, si propone di sottoporre all’attenzione del lettore i tanti e profondi significati legati al senso di appartenenza al Belpaese, fornendo al contempo soluzioni dettagliate ai sopracitati interrogativi. Con la prefazione del Presidente del Censis Giuseppe De Rita, il libro cerca di dare risposte supportate da elementi oggettivi e dagli elevati pareri di ventuno autorevoli studiosi intervistati dall’autore.

Italiani oggi, quale significato?

È un’opera che interroga l’orgoglio e invita alla capacità di sorprendersi davanti alla (ri)scoperta dell’animo italiano, partendo dall’amara presa d’atto di una consapevolezza smarrita (o forse mai acquisita) della nostra identità nazionale. Scoraggiati da quel nazionalismo nostalgico del regime fascista, che il volume rifiuta categoricamente, gli italiani, secondo Cascioli, hanno finito per dimenticare le proprie virtù, in una deriva all’insegna del cupio dissolvi – indotta anche dalla preferenza dei media per gli aspetti negativi delle realtà, quei “falsi racconti” che li hanno portati a ripiegarsi desolatamente soltanto sui propri difetti. Al punto che oggi il principale di essi consiste esattamente nell’ignorare il proprio grande valore, il nostro DNA di stampo realistico, la nostra capacità di arrangiarsi, il nostro carattere comunicativo, la nostra congenita sintonia con la Bellezza, quella per la quale siamo a pieno titolo nell’élite dei Paesi più ricchi culturalmente e artisticamente.

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La copertina del libro

Il volume riporta dati puntuali per giustificare la bontà di un’auspicata ritrovata fierezza dell’essere italiani perché, dopo quello Economico di oltre mezzo secolo fa, si compia oggi “il Miracolo Spirituale di credere in sé” e uscire dalla “Depressione Identitaria Nazionale”. Per far questo occorre liberarsi dell’oicofobia, quella patologia che, secondo il pensiero del filosofo inglese Roberto Scruton citato dall’autore al pari del saggista francese Pascal Bruckner, porta a denigrare la propria cultura fino a disprezzarla, per il quale è tutto l’Occidente a soffrire dell’odio di sé e di un inconfessabile senso di colpa verso chi non partecipa della società dell’opulenza. In questo senso, l’attenta analisi del Professor Cascioli contestualizza la nostra situazione ricordando che quella Italiana è una Civiltà Occidentale e, in quanto tale, anch’essa impegnata nella sfida lanciata dal terrorismo di matrice islamica. Una minaccia davanti alla quale urge fare ricorso alla razionalità patrimonio storico dell’Occidente – fin dai tempi della Greacitas – per riconoscere l’Islam che crede nel dialogo e rifiuta la lotta armata. La riscoperta della preziosa eredità lasciataci dalla ragione filosofica dell’Antica Grecia, unita al pensiero giuridico di Roma e all’Umanesimo caritatevole invocato dal messaggio cristiano, è quindi un richiamo a quelle radici spirituali e culturali già largamente invocate per maturare una identità europea, oltreché italiana. Un passaggio-chiave perché un Paese possa sviluppare la coscienza di un soggetto in grado di esprimersi unitariamente e coerentemente con la propria storia civile e religiosa. In definitiva, un’analisi autentica e appassionata per comprendere appieno l’Italianità, dagli Italici del III secolo A.C. al fervore risorgimentale, fino agli italiani oicofobi di oggi, passando al vaglio eventi fondanti della nostra storia come il Concordato tra Stato e Chiesa del 1929 e l’armistizio dell’8 settembre 1943. Un libro per riscoprire senso d’appartenenza all’italianita’ e l’amore per la propria nazione rifiutando tutti i pericolosi “ismi”.

Recensione a cura di Valerio Acri

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