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Oslo, il parco di Vigeland

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oslo parco di Vigeland

Pura, pulita, rilassante e rilassata, la capitale della Norvegia regala una pace interiore che pochi altri centri nodali d’Europa sono in grado di trasmettere. Silenziosa anche nei suoi angoli più trafficati, tanto da consentire respiri a pieni polmoni perfino in centro città, Oslo offre tantissimi spazi verdi rigorosamente accerchiati da locali (e turisti di riflesso) che trasudano uno stile di vita sano ad ogni passo.

Il rapporto scandinavo con la natura

Qui dove impera la cultura del correre solo per benessere – e non come concausa di ritmi quotidiani stressanti – lo sport è una filosofia di vita, o meglio una religione, da conseguire e perseguire all’aria aperta, possibilmente, e in giornate tanto assolate quanto buie e innevate. Il rapporto scandinavo con la natura, d’armonico e mai scontato rispetto, del resto, non conosce stagioni. Proprio come al Vigeland Skulpture Park, una delle più fotografate aree green di Oslo dove, dall’inverno all’estate, oltre un milione di visitatori accorrono per godersi passeggiate nel verde in compagnia di sculture di pietra che, perfettamente intrecciate in un climax di metafore d’umanità, sembrano prendere vita fino ad abbracciare le nuvole.

Il Vigeland Skulpture Park

Esteso lungo una superficie di oltre 300 ettari, il Parco di Vigeland è infatti un’area, all’interno del Parco Frogner di Oslo, dedicata all’esposizione permanente di sculture, bassorilievi e opere del famoso artista norvegese Gustav Vigeland. Lo scultore iniziò a realizzarlo nel 1924 dopo un accordo preso con il municipio di Oslo: in cambio di un nuovo alloggio/studio che sarebbe diventato museo alla sua morte, Gustav Vigeland avrebbe donato alla capitale tutti i suoi lavori. Lungo il percorso del Parco, impreziosito dal cinguettio di uccellini durante i mesi più caldi, il turista non mancherà d’incontrare ragazzi e adulti mai invecchiati intenti a sfrecciare su rollerblade, monopattini o biciclette, spesso trainti colorati passeggini abitati da animali o sguardi di bambini vivaci. Tutte le opere in bronzo, ferro battuto e granito, a grandezza più che naturale, raffigurano scene della vita quotidiana ritraenti ogni ciclo della vita, dalla nascita alla morte. Il tutto seguendo una cornice di rimando interconnesso con la natura. Bellissime, a tal proposito, le venti sculture a forma di albero, che richiamano, tra intrecci di figure umane lungo fusti e chiome, gli alberi veri che crescono nell’area. Se tra le più suggestive opere si segnalano l’imponente obelisco alto 17 metri, composto da ben 121 figure avvinghiate, la grande fontana e la ruota della vita, in cui quattro adulti e tre bambini si rincorrono formando un cerchio, sono altrettanto cariche d’impatto emotivo.

Il Sinnataggen, la scultura diventata il simbolo cult di Oslo

Vera oasi per i più piccoli (capita sovente di avvistare dei ragazzini intenti ad arrampicarsi tra le statue, o giocare a nascondino tra le sculture di ogni età), il Parco elogia l’infanzia anche grazie alla sua scultura più famosa, il Sinnataggen, ritraente un bimbo arrabbiato e oggi diventata uno dei simboli cult dell’area green e di tutta la capitale. A tutti i lettori più curiosi, lasciamo la restante scoperta del Vigeland Skulpture Park ad un loro prossimo viaggio in Scandinavia.

Nel frattempo, dailygreen vi saluta segnalandovi questo piccolo corto, poeticamente musicalizzato, che regala, in un susseguirsi d’immagini e note, un’altra meravigliosa e sintetica panoramica del più amato parco di Oslo.

 

 

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