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Piano anti-smog in Nord Italia

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Piano antismog in Nord Italia

Ingranare le marce della propria auto in modo corretto può ridurre l’inquinamento che da anni attanaglia la Pianura Padana. Da queste e altre piccole buone abitudini intende partire il piano antismog per il Nord Italia previsto dal progetto europeo Prepair (Po Regions Engaged to Policies of Air), che coinvolge 18 partner nazionali e internazionali, tra cui tutte le Regioni del bacino padano, per promuovere stili di vita, di produzione e di consumo più sostenibili, in grado di incidere sulla riduzione delle emissioni dannose per l’ambiente.

Piano anti-smog in Nord Italia

II 40% della popolazione italiana — oltre 23 milioni di persone – risiede nelle regioni che compongono la Pianura Padana e in quest’area viene prodotto oltre la metà del Pil nazionale. Questo comporta emissioni in atmosfera che però risultano inferiori alla media dell’Unione Europea ed in linea con quelle dei Paesi più avanzati, se rapportate al PIL o al numero di abitanti, segno di standard tecnologici e pratiche gestionali tra i più avanzati. Nonostante ciò, la conformazione orografica e le particolari condizioni meteoclimatiche del bacino padano rendono particolarmente difficile la dispersione degli inquinanti, provocando il superamento dei valori limite di polveri sottili.

Piano anti-smog: un progetto che vede protagoniste le scuole

II progetto, che vede tra i protagonisti anche la Confarca, la confederazione delle autoscuole italiane, può contare su 17 milioni di euro, 10 dei quali messi a disposizione dall’Unione Europea. Trasporti e consumi di carburanti, efficienza energetica, combustione di biomasse e agricoltura sono i settori di intervento che rientrano nel piano anti-inquinamento. E tra questi, vi è anche la formazione degli autisti professionali: tassisti, autotrasportatori, coducenti di autobus che trascorrono molte, che parteciperanno a dei corsi di aggiornamento realizzati dalla Confarca per una guida sempre più ecofriendly.

“Ridurre il consumo di carburante è ormai diventato un obbligo previsto anche dal Codice della Strada – ricorda il segretario nazionale della sezione autoscuole della Confarca, Claudio MartiniL’utilizzo corretto delle marce, ad esempio, può dimezzare i consumi, e con le nuove tecniche di guida le categorie professionali che trascorrono parecchie ore nel traffico possono tutelare l’ambiente e, al tempo stesso, risparmiare notevolmente”.

Le Regioni Emilia-Romagna, capofila del progetto, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trento, insieme ai tre principali Comuni di quest’area – Milano, Torino e Bologna – e alle agenzie ambientali, ora lavorano insieme per sostenere il percorso che dovràportare al pieno rispetto degli standard comunitari. L’iniziativa – che coinvolge anche l’Agenzia per l’ambiente della Slovenia – avrà durata settennale e si concluderà quindi nel 2024. II progetto Prepair è un progetto “integrato”, in quanto in grado di mobilitare oltre 850 mln di euro provenienti dai fondi strutturali dei diversi partner e che hanno direttamente o indirettamente ricadute sull’ambiente.

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