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Rachel Louise Carson, antesignana dell’Ambientalismo

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Rachel Louise Carson
Rachel Louise Carson in una foto degli anni '50

“Coloro che indugiano sulle bellezze e i misteri della Terra non sono mai soli o stanchi della vita”. Poche ma efficace parole che sintetizzano efficacemente il manifesto esistenziale e il senso dell’attivismo ambientale di Rachel Louise Carson, scienziata e scrittrice statunitense riconosciuta universalmente come l’iniziatrice del moderno ecologismo. La sua influenza divenne talmente forte nella cultura americana che lo stesso ex VicePresidente degli Stati Uniti Al Gore così ricorda le sue impressioni dopo aver letto, in gioventù, l’opera più nota della scienziata statunitense:  “Personalmente – racconta Gore nella sua introduzione all’edizione del 1992 del libro della Carson – Primavera silenziosa ha avuto un impatto profondo. Rachel Carson è stato uno dei motivi per cui sono diventato così consapevole dell’importanza dell’ambiente e così coinvolto con le  questioni ecologiche”.

Rachel Louise Carson, alle origini dell’ambientalismo moderno

Formazione culturale e primi successi editoriali

Nata a Springdale il 27 maggio 1907, la Carson si laureò alla Pennsylvania College per le donne (ora Chatham College) nel 1929 e conseguì il Master in zoologia presso la Johns Hopkins University nel 1932. Successivamente studiò presso il Laboratorio Woods Hole Marine Biological per ottenere il dottorato senza tuttavia conseguirlo a causa di crescenti difficoltà finanziarie. Assunta part-time dal Dipartimento della Pesca come redattrice scientifica durante il periodo della Grande Depressione, durante gli anni ’30 scrisse anche articoli di storia naturale per la Baltimore Sun. Negli stessi anni, insegnò presso l’Università del Maryland dal 1931 al 1936 e arrivò a diventare redattore capo di tutte le pubblicazioni per la US Fish and Wildlife Service dove rimase fino al 1952, ricoprendo negli ultimi tre anni il ruolo di direttore delle pubblicazioni del servizio.

Un articolo apparso sul The Atlantic Monthly nel 1937 costituì la base principale per il suo primo libro, Under the Sea-Wind (1941) edito dalla Simon & Schuster, dove la Carson descrisse la vita marina con una prosa chiara, semplice e non tecnica grazie a una straordinaria combinazione di accuratezza scientifica unita a un elegante stile divulgativo. Nel 1951 riuscì a pubblicare il suo secondo libro, The Sea Around Us, che divenne un grande bestseller a livello nazionale e che la liberò dalle preoccupazioni finanziarie che l’avevano tenuta in costante apprensione. Grazie a questo volume, la Carson vinse e il National Book Award e dal suo libro ne fu tratto un documentario che vinse il premio Oscar. Nel 1955 diede alle stampe il suo terzo libro, The Edge of the Sea, divenendo così una delle scrittrici più famose degli Stati Uniti negli anni ’50. La filosofia all’interno di tutti gli scritti della Carson era quella che gli esseri umani erano solo una parte della natura e non il tutto, ma con la capacità e l’abilità di distinguersi dalle altre forme viventi per il potere di modificare il background ambientale, in alcuni casi in maniera irreversibile.

L’impegno ambientalista di Rachel Louise Carson

Nel corso degli anni ‘50 Rachel Carson cominciò a condurre alcune ricerche sugli effetti dei pesticidi sulla catena alimentare e questi studi costituirono l’ossatura della sua opera più influente, Primavera silenziosa. Uscito nel settembre del 1962 con il titolo originale di Silent Spring, Primavera silenziosa è senza dubbio il libro più importante di Rachel Carson e ritenuto il manifesto del movimento ambientalista. Partendo dall’osservazione che i campi agricoli erano divenuti più silenziosi durante i mesi primaverili rispetto agli anni precedenti a causa di una drastica diminuzione degli uccelli canori, la Carson scoprì che quest’alterazione del sistema ambientale era prodotta dai devastanti effetti nocivi di pesticidi e insetticidi dimostrando, con tanto di ricerche e analisi scientifiche, i danni irreversibili del DDT sia sull’ambiente che sugli esseri umani.

Primavera silenziosa lanciò l’allarme sul fatto che l’ecosistema terrestre avrebbe raggiunto presto i suoi limiti di sostenibilità se si fosse continuato in questa maniera e se si fossero ancora ignorate le conseguenze dell’uso indiscriminato dei pesticidi. Fatta bersaglio di pesanti minacce di azioni legali da parte dell’industria chimica americana che l’accusò di “emotività”, “isterismo” e di “grave distorsione” dei suoi studi, arrivando persino ad accusarla di simpatie comuniste, il libro di Rachel Carson riuscì tuttavia a far maturare una crescente consapevolezza nell’opinione pubblica statunitense circa i pericoli dell’inquinamento ambientale. Già gravemente colpita da un cancro al seno durante la stesura di Primavera silenziosa, la Carson testimoniò alla Commissione Consultiva Scientifica promossa dal Presidente John Fitzgerald Kennedy, che, nel frattempo, aveva completamente rivalutato le sue ipotesi scientifiche.La messa al bando del DDT negli USA avvenne nel 1972. Rachel Carson morì il 14 aprile 1964 a Silver Spring. Nel 1980 venne insignita della Medaglia Presidenziale della Libertà.

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