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Res Maris a Roma

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Res Maris

‘Conservazione e gestione delle aree costiere nel Mediterraneo’ è il titolo del convegno promosso dall’associazione Tecla nell’ambito del progetto Life Res Maris, che si è svolto oggi a Roma presso l’Orto Botanico (Largo Cristina di Svezia, 24).

Res Maris a Roma

L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per presentare i risultati raggiunti nel corso del progetto e i principali prodotti realizzati. E’ stata inoltre l’occasione per condividere riflessioni e spunti sulle metodologie scientifiche adottate mettendo a confronto le diverse esperienze realizzate.

Il convegno ha visto infatti, oltre al coinvolgimento dei partner di progetto – Città Metropolitana di Cagliari, Università di Cagliari (Centro per la conservazione della biodiversità – Dipartimento di Scienze botaniche), Comune di Villasimius (Area marina protetta di Capo Carbonara) e associazione Tecla – anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali e della comunità scientifica e accademica, provenienti dal Lazio, dal Veneto e da altre realtà territoriali, ad una Tavola rotonda sul tema della gestione costiera in ambito mediterraneo.

Res Maris, un progetto europeo per difendere le coste

In particolare, il progetto Res Maris, cofinanziato nell’ambito del programma comunitario Life, ha come obiettivo generale quello di garantire la conservazione e il recupero degli ecosistemi marini e terrestri, presenti nel Sic (Sito di importanza comunitaria)  “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu”, che costituiscono la spiaggia sommersa e quella emersa, in particolare degli habitat prioritari, “Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)”, “Dune costiere con Juniperus spp.” e “Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster” della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat).

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