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Riso alla cantonese di Niky Marcelli

Più che cantonese, questo riso, sarebbe forse maggiormente corretto chiamarlo filippino, poiché me l’ha insegnato Marty, la mia collaboratrice filippina che mi ha istruito anche riguardo gli Spring Rolls.

Tuttavia è indubbio che la cucina filippina sia quasi totalmente una derivazione di quella cinese e “in cinese” vengono definiti anche i suoi piatti.

Il riso alla cantonese è piuttosto semplice da preparare, anche se per portarne a termine il procedimento, sono necessarie pazienza e calma.

Virtù generalmente indispensabili in ogni caso a chi si pone davanti ai fornelli!

 

Ingredienti per quattro persone:

400gr di riso basmati

200gr di piselli

2 carote

2 uova

2 spicchi d’aglio

Olio e.v.o.

Sale q.b.

 

Tagliate in pezzetti piccolissimi le due carote e mettetele a cuocere a fuoco lento, insieme ai piselli, in una padella con olio e uno spicchio d’aglio.

Quando saranno cotti, aggiustate di sale e mettete da parte.

In una scodella, sbattete le due uova e poi fatele cuocere in padella con un po’ di olio e sale, ricavandone una frittata che impiatterete e taglierete in piccoli pezzi, grossi al massimo quanto una falange del dito medio di una mano.

Mettete in una padella grande, con un po’ di olio e aglio, sia la frittata che le carote e i piselli, ma non accendete ancora il fuoco.

A questo punto, lessate il riso in acqua salata, scolatelo, e mettetelo nella padella insieme agli altri ingredienti, ripassando il tutto a fuoco vivo.

Potete condire con un filo di salsa di soia, che oggi si trova dappertutto.

Una piccola variante prevede che, nella prima fase della preparazione, insieme a carote e piselli, ripassiate in padella anche una dozzina di scampi.

A questo punto, impiattate e servite in tavola.

 

 

 

 

 

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