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Si accende Radio Caroline

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Il 29 marzo 1964, domenica di Pasqua, viene ufficialmente inaugurata Radio Caroline, la più popolare radio pirata della storia del pop anche se non è stata la prima.

Tra clamori e fastidi

La prima trasmissione è condotta da Simon Dee, uno dei numerosi disc jockey pirati destinati a diventare stelle dell’etere. L’apertura di Caroline preceduta da un notevole battage pubblicitario suscita molto clamore e qualche segno di fastidio da parte del governo e dell’amministrazione postale britanniche, mentre la novità di una programmazione pop ventiquattro ore su ventiquattro assicura alla radio un pubblico di diversi milioni di ascoltatori in poche settimane. L’idea non è nuova. Sin dal 1960, infatti radio pirata imbarcate su navi trasmettono presso le coste olandesi, danesi e svedesi. La particolarità di Radio Caroline è il suo peso economico oltre che mediatico. Ne è artefice un ventitreenne irlandese di nome Ronan O’Rahilly. Come agente del cantante Georgie Fame, O’Rahilly aveva verificato quanto fosse difficile l’accesso a trasmissioni radiofoniche di un artista privo del sostegno di una grossa casa discografica. La BBC era orientata in senso conservatore nelle proprie scelte, mentre la programmazione pop di Radio Luxembourg era largamente dominata dalle quattro principali etichette britanniche che si spartivano le trasmissioni.

Spezzare il monopolio

O’Rahilly comprende che una stazione pirata può spezzare il monopolio della BBC e di Radio Luxembourg sulla programmazione musicale pop. Con 250.000 sterline, raccolte in vario modo, acquista e risistema una vecchia nave passeggeri danese, il “Frederika”, e vi installa due trasmettitori da 10 kilowatt con un’antenna da cinquanta metri. Ancorata circa quattro miglia al largo di Harwich, la stazione viene presto raggiunta da una seconda nave pirata, Radio Atlanta, che getta l’ancora di fronte a Frinton-on-Sea nell’Essex. In luglio le due stazioni si fondono e la nave “Frederika” fa rotta verso l’isola di Man diventando Radio Caroline North, mentre Radio Atlanta muta il nome in Radio Caroline South. Immediatamente iniziano i tentativi di ridurre al silenzio le due stazioni. Il governo conservatore britannico minaccia di prendere provvedimenti legislativi per mettere fuorilegge le due stazioni, ma poi evita di passare dalle parole ai fatti per timore degli effetti negativi di una simile iniziativa Sulla imminente consultazione elettorale. La popolarità delle due Caroline incoraggerà la nascita di altre nuove stazioni.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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