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Squalo leopardo, nel naso un navigatore

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squalo leopardo

Lo squalo leopardo ha un navigatore nel naso. A dirlo uno studio pubblicato sulla rivista Plos One dall’università di San Diego.

Lo squalo leopardo con un navigatore nel naso

In sostanza proprio nel naso dello squalo leopardo c’è una specie di navigatore che gli consente di seguire percorsi rettilinei nei lunghi spostamenti in oceano. Proprio grazie all’olfatto, questo animale riesce persino a percepire i cambiamenti chimici nell’acqua mentre nuota, proprio così riesce a orientarsi negli abissi.

Per dimostrare che proprio lo squalo possiede questa specie di navigatore come una spece di Gps satellitare proprio nel naso, i ricercatori hanno catturato 25 esemplari di squalo leopardo e, a circa la metà degli squali, hanno ridotto piano piano il senso dell’olfatto. Subito dopo hanno portato tutti gli esemplari di squali a 9 km dalla costa e hanno monitorato il tempo impiegato per ritornare verso la riva.

Quelli con il senso dell’olfatto non toccato sono riusciti a percorrere il tragitto in tempi molto più brevi rispetto agli altri, mentre l’altra parte del campione ha percorso lo stesso tragitto seguendo strade più tortuose e meno dirette.

Squalo leopardo, un esemplare con un olfatto unico

E’ così che lo studio, spiegano gli autori, ha dimostrato in modo sperimentale che l’olfatto contribuisce alla navigazione oceanica degli squali, presumibilmente a causa della capacita proprio dei nasi di percepire i gradienti chimici nell’acqua.

Lo squalo leopardo è conosciuto come Triakidae semifasciata Girard, 1855, e si tratta di uno squalo appartenente alla famiglia Triakidae.

Squalo leopardo, il re del Pacifico

Lo squalo leopardo è diffuso nelle acque da fredde a temperate del Pacifico nordoccidentale, dalla costa dell’Oregon fino alla costa messicana a sud del Golfo della California. Predilige acque costiere di baie ed estuari con fondali sabbiosi e fangosi, ma si spinge fino a foreste di kelp e fondali rocciosi. Sono riferiti ritrovamenti di numerosi esemplari vicino agli scarichi di acque più calde delle centrali nucleari.

Solitamente genere nuotano vicino al fondo e sono più abbondanti nella zona intertidale, ad una profondità di 4 m, anche se possono essere trovati più in profondità (fino a 91 m)[2] Molti squali leopardo, in particolare delle popolazioni settentrionali, lasciano i loro habitat costieri in inverno verso acque più calde, ritornando in primavera.

 


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