Home C'era una volta Antonello Venditti dall’impegno alla curva della Roma

Antonello Venditti dall’impegno alla curva della Roma

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Il 25 gennaio 1975, in occasione del derby calcistico Roma-Lazio, presenta il singolo Roma Roma (La Roma non si discute si ama), un brano controcorrente rispetto alla sua produzione fino a quel momento. Sul retro del disco, pubblicato dalla RCA, si possono ascoltare i cori dei tifosi della Curva Sud dello Stadio Olimpico di Roma registrati dal vivo

Una scelta contestata

La scelta del cantautore per molti critici e osservatori rappresenta un segno dei tempi e del progressivo affievolirsi delle illusioni sulla possibilità di cambiare la società, per altri solo un’idea per guadagnare di più. I suoi ammiratori “della prima ora” faticano a digerire quello che considerano come un cedimento commerciale e un tradimento della sua linea d’impegno politico e sociale, tanto che in alcuni concerti nasceranno furibonde discussioni sull’argomento tra il pubblico e il cantante.

Un brano ancora applaudito

Al di là delle esagerazioni oggi non fa più scalpore né suscita particolari discussioni il fatto che Antonello Venditti, uno dei più amati e impegnati cantautori della generazione degli anni Settanta, abbia composto una canzone dedicata alla sua squadra del cuore, anzi il brano, oltre a essere divenuto l’inno ufficiale della squadra cui è dedicato, è ancora uno dei più ascoltati e applauditi nei concerti dal vivo…

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".