Il 19 maggio 1934 nasce ad Hattlesburg, in Mississippi, il trombettista Bobby Bryant, uno strumentista geniale e disponibile a cimentarsi in vari generi

A Chicago

Dopo aver suonato, in gioventù, sia il sassofono che la tromba con vari gruppi della sua città, si trasferisce a Chicago dove studia tromba e musica dal 1952 al 1957, suonando nel frattempo in vari gruppi jazz, latino-americani e di musica pop della zona. Ha anche l’occasione di sperimentarsi come direttore d’orchestra in un gruppo nato per accompagnare in tournée il cantante Billy Williams. Tta il 1960 e il 1965 suona nell’orchestra di Vic Damone, con il quale si esibisce in Canada, nelle Filippine e nelle Antille. Nel 1964 suona con Charles Mingus al festival di Monterey.

Il jazz ma anche il pop e il rhythm and blues

Stabilitosi a Los Angeles, lavora con molti gruppi pop e rhythm and blues oltre che jazzistici. Particolarmente significativa e intensa è la sua collaborazione con l’arrangiatore Oliver Nelson. Suona anche come solista in molte colonne sonore cinematografiche ed appare con una propria orchestra nel popolarissimo show televisivo di Bill Cosby. Per molti anni si fa apprezzare come prima tromba in svariate orchestre di studio, accompagnando anche su disco solisti dei più diversi generi musicali. Nel 1976 dirige un’orchestra di quaranta elementi per un concerto in onore di Oliver Nelson, scomparso qualche tempo prima. Muore il 10 giugno 1998.

 

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".