Il 3 maggio 1945, nasce a Roma, il cantante Bruno Filippini, uno dei protagonisti del pop italiano degli anni Sessanta.

Sabato sera

Nel 1963 Bruno Filippini vince il Concorso per voci nuove di Castrocaro e nel 1964 partecipa di diritto al Festival di Sanremo interpretando il brano Sabato sera che entra subito in classifica e diventerà il suo più grande successo. Sul palcoscenico sanremese è accoppiato al gruppo statunitense di Gil Fields and The Fraternity Brothers Fraternity Brothers, Prende poi parte a “Un disco per l’estate” con Non ho il coraggio e al Festival di Napoli dove presenta Maria Carmela in coppia con Aurelio Fierro e Ammore siente con i Marcellos Ferial. Nel 1965 torna al Festival di Sanremo per presentare, con la giapponese Ito Yukari, L’amore ha i tuoi occhi e nel 1966 canta al Festival di Napoli Facenno finta ‘e non capì in coppia con Lucia Valeri.

Tra film e revival

Nel 1967 partecipa al film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli e negli anni Settanta, ormai lontano dal suo momento migliore, dirige una propria orchestra di musica leggera. Si esibisce anche in spettacoli di pianobar, apparendo ogni tanto in alcuni programmi televisivi di revival. Nel 2017, partecipa alla registrazione della sigla radiofonica Stile italiano, scritta da Gianfranco Caliendo, ex frontman e voce solista de Il Giardino dei Semplici, e Flora Contento. Filippini canta il brano insieme a Gianfranco Caliendo, Flora Contento, Pietro Paolo Barbella dei Santo California e Gianni Minuti Muffolini dei Daniel Sentacruz Ensemble. Muore a Roma il 5 maggio 2023.

https://www.youtube.com/watch?v=Kioyi08iq2o

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".