L’estate ha confermato i trend più allarmanti legati ai cambiamenti climatici: ondate di calore, alterazioni dell’umidità e una progressiva “tropicalizzazione” del bacino del Mediterraneo. Mentre la comunità scientifica lancia l’allarme per il declino degli insetti impollinatori (api e farfalle), assistiamo al fenomeno opposto per le specie infestanti: l’esplosione demografica di insetti vettori, come zecche e zanzare, sempre più resistenti e diffuse.

Proteggere la propria salute e quella della propria famiglia è una priorità, ma pone i consumatori di fronte a un dilemma: come evitare le punture senza spruzzare nell’ambiente litri di repellenti chimici di sintesi che rischiano di inquinare suolo, acqua e minacciare gli insetti utili?

Per un’estate sicura ed ecosostenibile, gli esperti suggeriscono un approccio integrato. Ecco il Vademecum della protezione sostenibile in 4 mosse:

1. Azzerare i micro-ristagni (la regola del tappo)

Le zanzare (in particolare la Aedes albopictus, la zanzara tigre) hanno bisogno di pochissima acqua per deporre le uova. Svuotare i sottovasi non basta: bisogna prestare attenzione a secchi, annaffiatoi, teli di plastica piegati male e persino ai tappi di bottiglia lasciati all’aperto dopo un temporale estivo.

2. Favorire gli “anticorpi” dell’ecosistema

La biodiversità è il primo insetticida naturale. Pipistrelli, rondini, gechi, ma anche libellule e ragni sono formidabili predatori di zanzare. Installare una bat-box in giardino o semplicemente evitare l’uso di insetticidi nebulizzati ad ampio spettro (che uccidono sia i parassiti che i loro predatori) aiuta l’ecosistema a mantenere il suo equilibrio.

3. Imparare a leggere le etichette dei repellenti (la scelta botanica)

Non è vero che per avere un’alta protezione servano per forza derivati petrolchimici  sviluppato le proprie difese. Quando si acquista un repellente cutaneo, la scelta più sostenibile è cercare in etichetta il principio attivo Citriodiol®, l’unico repellente di origine botanica (estratto dalle foglie dell’Eucalipto citriodora) a vantare un’efficacia e una durata d’azione paragonabili ai composti chimici di sintesi, ma con il vantaggio di essere rapidamente biodegradabile e delicato sulla pelle. Un impegno reale per l’ambiente che ha permesso a Citriodiol® di ricevere recentemente un importante Premio per la Sostenibilità nella categoria dei prodotti per la casa e la cura della persona.

4. Barriere fisiche e orari “caldi”

All’alba e al tramonto, i picchi di attività di molte zanzare, la prima difesa è meccanica. Indossare abiti chiari e larghi in lino o cotone (le zanzare sono attratte dai colori scuri e pungono attraverso i tessuti aderenti) e utilizzare zanzariere alle finestre riduce drasticamente la necessità di applicare prodotti sulla pelle quando si è in casa.

“La crisi climatica ci impone di ripensare le nostre abitudini,” spiega Genevieve Faherty, Regulatory Affairs and Strategic Director, Citrefine International Limited e membro del Comitato direttivo di Biocides for Europe. “Oggi possiamo contare sulla green chemistry per ottenere una protezione di grado medico-sanitario contro gli insetti vettori, senza pesare sull’ambiente. Scegliere attivi botanici certificati significa proteggere sé stessi oggi, tutelando la biodiversità di domani.”

Per approfondire come l’estrazione naturale dell’olio di Eucalipto si trasforma in una barriera protettiva sostenibile: https://citriodiol.com/it/