Il 29 maggio 1909 nasce a Newark, nel New Jersey, il sassofonista, clarinettista e direttore d’orchestra Dick Stabile, all’anagrafe Richard Stabile.

Sotto la guida del padrino

Stabile inizia lo studio del sassofono da piccolo sotto la guida del suo padrino di battesimo e continua durante il periodo scolastico. Inizia la carriera professionale nel 1926 suonando in orchestre di fossa ed entra poi a far parte del gruppo di Ben Bernie, con il quale resta fino al 1936. In quello stesso anno costituisce una propria formazione che diventa molto popolare sia nei locali che alla radio, anche grazie alla presenza della cantante Gracie Barrie, che diventa sua moglie. Della band fanno parte Bunny Berigan, Eddie Farley e Mike Riley.

Un’impronta importante

Durante la Seconda guerra mondiale, Stabile presta servizio nelle forze armate, dove continuò a dirigere ensemble musicali per intrattenere le truppe. Nel dopoguerra si trasferisce a Los Angeles e diventa il direttore musicale di Dean Martin e Jerry Lewis, contribuendo così al successo dei loro spettacoli. Dotato di uno stile fluido e brillante, Dick Stabile ha lasciato un’impronta importante nel panorama del jazz orchestrale statunitense. Noto per il suo contributo alla musica swing e per il suo stile elegante e melodico, muore il 18 settembre 1980.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".