L’11 maggio 1916 a Mayhew, nel Mississippi, nasce il trombettista e arrangiatore Ed “Moon” Mullens, registrato all’anagrafe con il nome di Edward Mullens.

Autodidatta di talento

Dopo aver imparato praticamente da solo a suonare la tromba nella sua città d’origine si trasferisce a Chicago. Qui ottiene la sua prima importante scrittura e si ritrova a suonare con Frankie Jaxon e Willy Guy. Successivamente si trasferisce New York dove suona con Chris Columbus, Hot Lips Page ed Earl Bostic. Nel 1941 suona ancora con Chris Columbus e poi con Benny Carter. La collaborazione con Carter si interrompe quando viene chiamato sotto le armi.

L’addio al jazz

Dopo il congedo torna con Benny Carter, ma per poco tempo. Fra il 1946 e il 1947 infatti suona con la grande orchestra di Louis Armstrong e successivamente con quella di Cab Calloway. Nel 1949 suona brevemente con il sassofonista Joe Thomas e poi entra a far parte dell’orchestra di Lionel Hampton, con la quale rimane per dieci anni dal dicembre del 1949 al 1959. Alla fine del 1959 entra nell’orchestra di Ellington che poi lascia scegliendo ci chiudere con la musica per dedicarsi all’attività di fotografo. Muore il 7 aprile 1977.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".