Home C'era una volta Ernest Rogers, il primo batterista con i piatti e il doppio rullante

Ernest Rogers, il primo batterista con i piatti e il doppio rullante

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Il 26 agosto 1956 il batterista Ernest Rogers muore a New Orleans, in Louisiana, la città in cui è nato il 19 aprile1891

La scuola di Brundy e Cottrell

I primi suoi maestri alla batteria sonoWalter Brundy e di Louis Cottrell. Nel 1910 ottiene il suo primo importante ingaggio nella jazz band del cornettista Edward Clem. Nel 1913 suona con la Crescent Band di Jack Carey, nel 1914 con Richard M. Jones al Club At Abadie’s; tra il 1915 e il 1918 con la Silver Leaf orchestra.

Il 4/4 a New Orleans

Durante questi anni, Ernest Rogers sarebbe diventato popolarissimo sia per aver per primo arricchito la batteria dei piatti e del doppio rullante sia per esser stato, sempre il primo, ad accompagnare in 4/4, tempo già adottato dai batteristi di Memphis ma ancora inedito a New Orleans dove imperava il 2/4. Negli anni successivi Rogers ha lavorato con la Lyons Club Brass Band e la Young Tuxedo. Durante il periodo bellico si esibisce al Luthjen’s. Nel dopoguerra suona e incide con le jazz bands di Bunk Johnson e di “Big Eye” Louis Nelson dimostrando di essere batterista eccellente.

 

 

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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