Il 12 maggio 1935 nasce a Burley, nell’Idaho, Gary Peacock, uno dei contrabbassisti più influenti e rispettati nella storia del jazz.
Gli inizi al pianoforte
Peacock inizia la sua attività musicale studiando pianoforte e batteria prima di passare al contrabbasso. Dopo aver prestato servizio militare in Germania, dove ha l’opportunità di suonare con musicisti jazz locali, torna negli Stati Uniti e si afferma rapidamente sulla scena jazz della West Coast. Nei primi anni Sessanta, suona con artisti quali Barney Kessel, Bud Shank e, soprattutto, con il pianista Paul Bley, che accompagna la sua evoluzione musicale in territori più liberi e improvvisativi. Tra le collaborazioni è importante anche quella con il sassofonista Art Pepper.
La scoperta della meditazione e il successo mondiale
Alla metà degli anni Sessanta va in Giappone dove si immerge nello studio della filosofia Zen e delle pratiche meditative. Tornato negli Stati Uniti alla fine del decennio continua a esplorare nuove direzioni musicali con figure di spicco del free jazz come Albert Ayler. Nel 1983 la nascita dello Standards Trio con il pianista Keith Jarrett e il batterista Jack DeJohnette gli regala grande popolarità a livello mondiale. Il trio diventa leggendario per la sua capacità di reinventare il repertorio standard del jazz e influenza generazioni di musicisti. Parallelamente al suo lavoro con lo Standards Trio, Peacock portare avanti i suoi progetti e collaborare con artisti quali Bill Evans, Miles Davis e Tony Williams. Muore il 4 settembre 2020 nella sua casa di New York all’età di 85 anni.
























