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I cavalli di Tor di Valle sono salvi

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ippodromo di tor di valle

I cavalli di Tor di Valle sono salvi. E la prima battaglia di Daily Green si può dire con una certa soddisfazione – e commozione – è stata vinta. E’ trascorso più di un anno, ormai, da quando proprio dalle pagine del nostro quotidiano veniva lanciato un appello per salvare i cavalli dell’ippodromo capitolino. Dopo quell’appello qualcosa si è mosso ed ora si può ben ripetere, non senza orgoglio, che i cavalli di Tor di Valle sono salvi.

I cavalli dell’ippodromo Tor di Valle sono salvi

L’appello è stato accolto prima di tutto da Paolo Marchionne, presidente del Terzo municipio di Roma. A raccontarlo con una certa commozione è Maurizio Mazzarini, il protagonista di questa bella storia.

“La situazione per i cavalli era a dir poco disastrosa – spiega – sarebbero stati destinati al macello o venduti per le corse clandestine. E questo comporta un trattamento terribile per i poveri animali: correre con la cocaina nelle vene e con altre sostanze in corpo per poi stramazzare al suolo, questo sarebbe stata la realtà”.

Ora? “Ora, anche grazie al vostro appello, i cavalli hanno trovato casa. Saranno trasferiti in un podere abbandonato dalle parti di Ponte Vecchio, zona Nomentana-Montesacro. Qui saranno destinati ad una scuola di ippoterapia che verrà realizzata proprio laddove si sarebbe voluto fare un parcheggio”.

I cavalli che hanno trovato una nuova sistemazione sono tre adulti ed un piccolo di appena un anno. Saranno sistemati proprio lì, nel podere abbandonato, in zona Nomentana-Montesacro destinato ad un parcheggio e che ora servirà, invece, alla comunità e, in fondo, per uno scopo a dir poco nobile.

Verranno utilizzati per l’ippoterapia

“L’ippoterapia in molte zone d’Europa è una pratica medica consueta”, sottolinea Maurizio. “Qui, in Italia, viene purtroppo ancora poco presa in considerazione, ma i benefici, soprattutto per le persone con disabilità ma non solo, sono notevoli e accertati”.

Si pensi che l’ippoterapia veniva praticata fin dai tempi di Ippocrate che la prescrive lui stesso (stiamo parlando del quinto secolo avanti Cristo, ndr) come terapia per persone affette da disabilità sia fisiche sia psichiche. In Italia venne introdotta per la prima volta negli anni ’70 da Daniela Nicolas-Citterio medico e psicologa.

Ora, proprio quei cavalli destinati al macello verranno, invece, utilizzati per apportare benefici e sollievo, diventeranno “una cura”.

E dire che, quando venne chiuso l’ippodromo c’era davvero poca speranza di salvarli. Dopo 54 anni di vita, l’ippodromo di Tor Di Valle, uno dei più grandi d’Europa, ha chiuso i battenti a gennaio dello scorso anno per lasciare il posto al nuovo stadio della Roma. E proprio in quell’ippodromo, che ha visto le corse persino del mitico Varenne, la famiglia di Maurizio ha sempre vissuto solo per curare i cavalli. Oggi Maurizio Mazzarini, ex driver trainer negli anni ’80, primo allievo a fare il professionista in Italia, in un certo senso, riscatta quell’amore durato nel tempo.

I cavalli sono salvi. La sua e, in fondo, anche la “nostra” battaglia – la prima di Daily Green – è stata vinta.

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Castalda Musacchio
Giornalista professionista dal 2000, laureata e specializzata in Giornalismo e Comunicazioni di massa, in questi anni mi sono occupata, in particolare, dei rapporti tra media e società. Dopo aver lavorato per le principali testate giornalistiche e agenzie di stampa (ASCA, il Sole24ore, Geos, ed altre) per più di dieci anni sono stata in organico nel quotidiano Liberazione. Ideatrice e fondatrice del quotidiano Daily Green, da gennaio 2011 ricopro il ruolo di direttore responsabile della testata.

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