UN ROMANZO BASATO SU FATTI REALMENTE ACCADUTI
E TUTTI REGISTRATI NELLE CARTE DELL’ARCHIVIO STORICO DEL VICARIATO DI ROMA.

 
MARGHERITA PELAJA È UN’AUTOREVOLE STORICA DELLA SESSUALITÀ E DELLE DINAMICHE DI GENERE,
TRA LE FONDATRICI DELLA RIVISTA “MEMORIA” E DELLA SOCIETÀ ITALIANA DELLE STORICHE.
DOPO MOLTI SAGGI ESORDISCE CON IL SUO PRIMO ROMANZO,
CHE UNISCE SGUARDO ACCADEMICO E CAPACITÀ NARRATIVA.
 
IL ROMANZO POPOLARE COME MEMORIA PER DARE VOCE A CHI L’HA PERSA.
Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne meno fortunate in una città ancora governata dal potere papale. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c’è Angela Carbone, una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l’aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate.
MARGHERITA PELAJA
Ha svolto ricerche negli ambiti della storia delle donne e della storia della sessualità, pubblicando numerosi saggi e monografie. È stata fra le fondatrici di Memoria. Rivista di storia delle donne e della Società Italiana delle Storiche. Nel campo editoriale è stata autrice e redattrice presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e ha fondato e diretto la casa editrice universitaria Biblink editori. Nata nel 1950, vive a Roma.