Segnaliamo una raffinata rassegna Internazionale nella quale l’arte incisoria e le composizioni poetiche di autori diversi, si incontrano e dialogano in reciproca ispirazione, se non contaminazione creativa, nella Sala Orsini di Palazzo Chigi a Formello (RM).

Con il titolo “Poesie dei segni” la mostra, promossa dal Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte del comune di Formello, si inaugura il giorno 18 aprile alle ore 18,00 e proseguirà fino al al 26 aprile 2026.

Ideata e curata da Vinicio Prizia, la mostra presenta 22 incisioni inedite abbinate a 22 poeti e ciascuna opera incisoria include la rispettiva poesia con la quale è entrata in dialogo. Nella mostra verrà presentata in anteprima anche un’incisione inedita di Gino Severini. Durante l’inaugurazione verrà presentato il catalogo che ne raccoglie documenti ed antefatti, poi saranno proiettati dei video con i versi declamati dagli stessi poeti o attori invitati a questa impresa. E’ importante sottolineare come, sotto ogni incisione originale esposta nella mostra, ci sia la poesia scritta a mano, questo per evidenziare una ulteriorerelazione esistente tra i segni grafici delle incisioni e gli stili grafici della scrittura manuale, aggiungendo al tutto il fascino ormai desueto, della calligrafia.


Il rapporto esistente tra poemi ed incisione è antichissimo. Come accenna nella sua prefazio
ne il curatore Vinicio Prizia – “i primi versi scritti con scrittura cuneiforme furono incisi su tavolette di argilla ed il primo autore conosciuto nella storia fu Enheduanna, principessa e sacerdotessa sumera (figlia di Sargon di Akkad, 2300 a.C.)”

Inoltre come spesso ha scritto la giornalista Carla Guidi proprio a proposito delle attività del Centro di Incisione di Formello, diretto dall’artista Vinicio Prizia –

– La fervida attività del Centro e la passione di questi notevoli artisti dimostra quanto ancora questa sensibilità grafica – determinata da una prassi assidua e da un’attenta percezione tecnica del contatto con la materia, la qualità della pressione del gesto, l’uso alchemico di acidi e metalli – sia preziosa in tempi di totalizzanti mezzi elettronici e proliferazione digitale, nonché di visioni di realtà aumentata e di bombardamenti di immagini mediali. Intendiamoci, niente è facile ed efficace se non si ha qualcosa da dire, anche nell’apparente gratuità della leggerezza elettronica. Non è infatti la concretezza in sé ad essere salvifica ed atta a salvaguardare la persistenza della memoria, c’è qualcos’altro che trasfigura la violenza del gesto che “incide” il reale. La spiritualità, la partecipazione del gesto/linguaggio alla propria identità nell’aderenza alla trasmissione/trasformazione, esige un tributo di tempo, di riflessione, di creatività, di sofferenza come fatica e rovello . –
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Bisogna anche aggiungere a questo prezioso recupero della manualità come “lavoro” mentale e stile simbolico personale, il fatto che in questo caso poesie verbali epoesie per immagini trovino il loro punto di convergenzanell’antico parallelo tra parole e figure del celebre “Ut pictura poësis” di oraziana memoria. Anticamente la superiorità della poesia sulla pittura era giustificata dal fatto che la prima sembrava esprimere gli “affetti” e i sentimenti meglio della seconda, ma fu proprio Leonardo da Vinci che dalla sua teoria del “moti dell’animo”, superò ed integrò, per primo, questa dicotomia.

A questa rassegna sono stati invitati i seguenti incisori e poeti:

Bruno Aller-Lamberto Pignotti, Carlos Atoche-Ana Maria Intili, Eclario Barone-Sonia Giovannetti, Antonio Croce-Filippo Cerri, Fabio Di Lizio-Lucianna Argentino, Patrizio Di Sciullo-Saverio Bafaro, Marisa Facchinetti-Alice Pelle, Venera Finocchiaro-Giorgio Fiume, Leonardo Galliano-Francesca Tuscano, Ruben Martinez-Constanza Acuña,Metello Iacobini-Maria Mencarelli, Marina Muzzini-Carla Guidi, Elisa Ottaviani-Rita Di Mattia, Nicoletta Potenti-Alfonso Marino, Vinicio Prizia-Soraya Lopez De Goode,Jacopo Ravenna-Iolena Baldini (Berenice), Placido Scandurra-Fancisco Còrdoba, Alessia Severi-Patrizia Nizzo, Gino Severini-Paul Fort, Antonio Severini D’Ayala-Sasha Irbe, MarioTomasello-Gianfranco Chironi, Carlo Venturi-Anton Obrazov.

La mostra sarà itinerante.

Sede – Sala Orsini di Palazzo Chigi di Formello (RM). Piazza San Lorenzo n.1.

Dal 18 aprile al 26 aprile. Orari: mattina 10:30 -13:00; pomeriggio 15:30 -18:00.

N.B. – Dal 28 aprile la mostra verrà spostata presso la sede del Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte del Comune di Formello.